Osannato nostro Signore
Giovanni Monopoli
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Tace la terra, l’amare manca
mondo in cammino, sfigurato arranca
fiumi in piena, turbinii d’animo:
Dov’è la bramata felicità?
Croci sparse per le vie, il segno
a raccontare vite vissute, ognora tradite
a menzionare assurde barbarie imbastite
cuori infranti, conflitto interiore, scarsità:
Dov’è la concordia, la verità?
Occhi a cercare nel vuoto abbozzate parole,
cartoline spedite, mai giunte in dimora,
contrasti, fame raggranellata... in prole
ad accennare in pioggia... l’assapora:
Cristianità!
Guerre, distruzioni, carestie
acque ribollenti d’odio subire,
venti impetuosi a spazzare nubi
spenti sorrisi, tutto da ricostruire:
Cristo dona forza, debella gli incubi!
Nell’osservo d’esistenza,
la speranza della pace poggia,
alle bussanti porte l’illuminar menti,
il popolo guidare verso albe fiorenti,
al sole la gioia della vita e dell’amore:
Per l’osannato nostro Signore!
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Sara Acireale17 novembre 2014
Sarebbe più bello il mondo se si guardasse al fratello con amore, se (come d'incanto) finissero gli odi, i rancori, gli egoismi. Viviamo, invece, in un mondo pervaso da guerre e da calamità (provocate da troppa cementificazione e da egoismo umano). Non c'è pace tra i popoli e nemmeno in famiglia, si guarda all'altro con paura, diffidenza, astio. Possa il Signore dei cieli e della terra illuminare le menti degli uomini e addolcire i cuori.
Rosita Bottigliero17 novembre 2014
Il mondo... un roteare il cuore in un emisfero blando... Versi. profondi


