La mia terra lacerata
Clemente Berti
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Mentre la vita scorreva come se le cose restassero immutate,
il destino beffardo si organizzava per colpire al cuore.
Le ore sono scandite da ruote dentate che sempre più
somigliano ad ingranaggi arrugginiti, mai oliati.
Improvvisamente il tremore che aumenta
E mentre la nostra vita crolla come castelli di sabbia al vento,
l’orologio si ferma, non scandisce più niente.
Poi d’improvviso tutto si placa.
Pianti, urla, pensieri di paura percorrono le strade
tra la gente che corre fuori in cerca di quella sicurezza
che l’infame destino ha rubato.
Ora il tempo lentamente riprende il suo corso,
tornando a segnare le ore come in un quadro di De Chirico
con le lancette sciolte in un pianto inarrestabile.
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Clemente Berti
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