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Sociale 18 novembre 2014 · lettura 1 min · 3203 letture

Il pianto del cielo

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Il cielo ha piovuto il suo pianto Più denso fino a quando la terra ha vomitato rancore cogliendo acerbe le nostre paure -Porgerò fiori alle tue lacrime- Agli angeli che persero le piume messe poi ad asciugare sui fili del tempo... -Per rinascere sorrisi in primavera- Chissà! dove vanno a dormire i ricordi quando ormai liberi volano soli ed il silenzio accudisce ogni cosa.
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (13)

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Annamaria Gennaioli18 novembre 2014

Ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno, la nostra esistenza non vale un pensiero, siamo come piume al vento, sparse nel deserto della folla, dove le chiacchiere fan danno e le parole muoiono in gola per una muta disperazione... Bella complimenti...

zani carlo18 novembre 2014

E a chi dar colpa di tutto questo... agl'angeli inzuppati?????L'uomo la cui stupidità galleggia come i detriti nella foto, complice di una natura che non guarda in faccia a nessuno... Resta tante la volte la rabbia e la consapevolezza che porvi rimedio sarà impresa ardua vista l'inefficienza cronica di deve decidere... molto sentita... bravo.

Rita Minniti18 novembre 2014

Troppe volte"il cielo piange il suo pianto", quasi a volersi difendere dalla bruttezza di un mondo che non ha saputo conservare i valori che la natura offre all'uomo, peraltro, un regalo speciale da tenere stretto. Un regalo che l'uomo ha buttato al vento, trasformando la sua pacatezza e la sua bellezza, in un incubo senza ritorno. Poesia che imprime dolore, rabbia, per tutti coloro che hanno perso la vita, dedicata a quegli "Angeli che persero le piume", come scrive l'autore, a coloro di cui non resta che il ricordo e soprattutto una morte che si poteva evitare. Un verseggiare determinato, dallo stile asciutto ed egregiamente espresso.

Antonella1718 novembre 2014

Dolore e distruzione a causa di eventi atmosferici improvvisi ed incuria del territorio. Dolore e vento che tutto circonda ed avvolge... lirica molto intensa ed apprezzata

Donato Leo18 novembre 2014

Da sempre la natura è stata offesa e maltrattata, ora si è ribellata, prendendosi la sua rivincita. Con le sue lacrime vuole cancellare gli immani disastri che la mano dell'uomo ha commesso. L'autore attraverso i suoi versi esprime dolore e rabbia, soprattutto per quelle persone che sono affogate nelle lacrime.

M
Mariasilvia18 novembre 2014

La natura in rivolta urla la sua voce all'uomo che spazi ha rubato... rotto s'è l'equilibrio, e stanche le mille parole non ascoltate. Una triste realtà che si dibatte tra dirupi e crode corrose dove a soccombere sono i deboli e dove prende la rabbia e il dolore, non la rassegnazione." Quando andranno a dormire i ricordi"...Versi che esplodono forti e incisivi. Bella chiusa. Molto sentita!

Daniela Dessì18 novembre 2014

La natura si ribella contro l'uomo che continua a deturparla, infliggendole dolore e i disastri ambientali non sono che una conseguenza della sua azione invadente e distruttiva a danno della stessa umanità.

Berta Biagini18 novembre 2014

Sempre più fa paura questo tempo, quel che vediamo attorno sembra quasi incredibile – pensieri si rincorrono a quel “chi dobbiamo ringraziare!” - ogni giorno che passa siamo costretti a contare numeri bui insieme a quegli affetti che ormai hanno preso la strada del non ritorno – ricominciare da capo non è facile, forza e volontà dovranno fare la sua parte. Sentitissima.

Alberto De Matteis18 novembre 2014

Il cielo piange e si dispera per i tanti errori voluti o taciuti compiuti dall'uomo. Ora il silenzio dovrà farsi forza ed urlare anche lui la sua rabbia. Lirica d'impatto sociale notevole e ben stilata.

Nadia Mazzocco21 novembre 2014

Molto commovente e profondissima. Prende il cuore ad ogni verso questa poesia ...forte ed incisiva la voce del Poeta scuote la mente del lettore. La conservo per rileggerla. Apprezzatissima!

Paola Galli23 novembre 2014

davvero toccante e magistrale il verseggiare in questa lirica che arriva agli animi, descrivendo l'ira di una natura che come l'uomo sta prosciugando tutte le sue lacrime!! e resterà solo silenzio!

Patrizia Cosenza30 aprile 2015

Ci rendiamo conto che non siamo nulla, il mondo e l'universo sono sopra le nostre spalle a portare il peso di una vita che poi gallegiante se ne va in silenzio i ricordi le anime e tutto quello che rimane ... la paura di non farcela ...ormai tutto in salita e più si sale e giù si scivola in basso ... veramente commossa bravo

Grazia La Gatta30 aprile 2015

"Agli angeli che persero le piume/messe poi ad asciugare sui fili/del tempo ..." bellissimi versi; poesia molto profonda che arriva al cuore e commuove pupille. Lirica, nella sua triste realtà, bella. Piaciuta per scelta del tema e per lo stile.