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Fantasia 18 novembre 2014 · lettura 1 min · 1573 letture

Quel mazzolin di rose e viole

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Quel mazzolin di rose e viole fu fragranza sul petto illuminato tiepido da un raggio E i passi silenziosi sopra l’erba calpestarono al mattino polvere di brina ma sul calar del sole la scìa dei sogni nel cielo diradò le nubi I capelli bruni vezzeggiati dal tenero bocciolo sospirarono alle carezze d’una mano languida Sussultò il ruscello scivolando tra levigati ciottoli chino il capo fu corolla di baci Quel mazzolin di rose e viole cadde nel grembo della timida donzella sfiorò la mano intimità di cosce, lenta una goccia densa come miele inorgoglì le labbra Aveva fantasie Giacomo la sera alla finestra ascoltando il canto d’un passero solitario a la campagna Aveva fantasie Giacomo o rimembrava nella sua stanza le passate cose, graziosa luna, tu forse lo rammenti?
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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