Il mio caffè
Il mio caffè, è fatto di te
della tua mano piccola
della tua attenzione ai dettagli
dei tuoi occhi ancora lucidi ma attenti
del tuo sonnecchiare mascherato,
mi rianimi così
più grande, più piccolo.
Sono lì, in quel nero fumante
pozzo di ansia che
tu addolcisci con animo innamorato
e difendi con gesti sacrificali
a ogni mia pugnalata
a ogni mia memoria sparsa
al mio disordine
al mio essere il tuo male.
Per quanto reggerai il tuo uomo
che d'uomo non ha nulla
e darai lui dignità d'esistere?
Per quanto reggerò la colpa
di essere la tua felicità
e non basta l'umiltà o la mia intera vita
a ripagarti?
Il tempo di un altro caffè,
che riapra il mio giorno
la tua mano piccola e piena
di calore:
a volte bruci il tuo piccolo uomo freddo.
©
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