Ricordo
Maurizio Melandri
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Attendo
che s'estingua
la lampada del ricordo
Là sulla riva
dove ho gettato ancora
e stordimento
Ho mani intrise
di echi fantasma
e terra bruciata
con cui ho plasmato
nude statue di marmo
silenti come il mio
esserci
Dismesse
le auree catene
dell'Amore
il suono di ferraglia
rimbomba sordo
nella caverna muta
del Cuore.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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