Fiumara
Francesco Paolo
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Fiumara è un lento vagare di
uomini assenti; abbozzi sul mare
che cerchia distanze, spesso dovute,
infine cercate.
Tornanti di rocce scalate, calate
sul tempo, febbre d'argilla marosa
in un ventre di rapide affini.
Dal trampolo scotto di forre indivise,
fiumara si stende nel giro torcente
degli alberi sporti in staffette di verde.
Placido enigma di ciottoli untuosi,
impeto svelto che aggrotta le faglie;
da lì, un piccolo lembo di storni si
staglia, legando stupori a una
nicchia del cielo.
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