La Devozione e la Misericordia
lucia curiale
456 poesie pubblicate
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Mira fisso
rapito
un qualche corpo mirto
o moriente
o povero infermo
abbruttito
crocefisso
E a magrezza oscena
pena
avvolta in sindone e ferite
accosta il capo
fiato a fiato
Un corpo preso in braccio
altro
lasciato a cibarsi su di un fianco
sottobraccio
e sussurrando
tra lingua e cuore
"Perdono, i’ son degli uomini il più peccatoraccio"
invoca grazia
misericordia
devozione
come se il più lebbroso
appestato
o contagioso
fosse dell’affetto dell’amorevole Madre
l’unico figlio infermo
a lui devoto
Christo
E morto sa che deve essere a se stesso
rinnegandosi per rinascere ogni giorno
e con esso
morte son tutte le cose del mondo
Alta tiene la fiamma di quel Fuoco
che il Figliuolo venne in terra a mostrare
quando morì per l’umana generazione
E’ acceso e arde
dinnanzi ad una croce
nel ricordo di un sospiro
un ripensamento deciso
quando l’Immagine Santissima alzò un dì il suo grido:
"Di che ti affliggi, o pusillanimo!"
L’Opera intrapresa fu e continua ad esser mia,
seguita l’impresa, oh cuore di bambino
i giorni che verranno
mi vedranno a te vicino.
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 novembre 2014
Disquisizione in questa poesia trovo leggendo con attenzione i versi e con temperamento l'autrice si cala non nelle apparenze della consuetudine ma estrapola con originalità un contenuto laico.

