Il cuore del mare
Annegano...
scintille d'occhi di terrore
sotto l'arpione anomalo
dell'onda
Sorride...
beffardo il legno
d' Ulisse al pelago
tra le rughe scivolato
della sua pelle indenne
perche'
gigante schiavo
d'un cuor
che non dilata
e non comprime
spacca la tolda
con violenta mano d'onda
mentre bacia conchiglie
con labbra di velluto...
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Commenti (1)
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Mario Bugli24 giugno 2007
C'è nei tuoi versi tutta l'essenza del mare... quella violenta che terrorizza e quella dolce che bacia le conchiglie... Bravissimo!
