Tasti bianchi tasti neri
Stefano Calemme
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Saltellano le dita,
onda frantumante a riva.
Si alza, si abbassa
questo suono, esplode
sulla sabbia: il mare di tonalità
diverse.
Gli occhi non guardano,
le mani sono guidate da
burattini invisibili che ti
invitano a ballare questa danza.
Seduto davanti a centinaia di sguardi
che aspettano solo il tuo silenzio per
regalarti il loro cuore, ma non ci
pensi, sei da solo.
Con la tua mente pianifichi
la coreografia; il vento mangia
questi mistici rumori e ne è sazio.
E dopo l'ultima lacrima le orecchie
traghettano il pensiero all'anima,
torni ai vecchi bianco e nero che ti hanno
allontanato da quel paradiso di colori.
Ascolti gli applausi del tuo cuore,
e dopo che il sipario sarà chiuso ti inchinerai,
sorridente per aver conosciuto un'altra vita.
©
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L'autore
Stefano Calemme
Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera20 novembre 2014
L'emozione d'un artista che si mette in gioco davanti ad un pubblico "da emozionare" attraverso il muoversi delle sue dita sulla tastiera che faranno danzare le note ... quando suona è solo ma pur sempre pronto a cogliere gli applausi... e in quel momento saprà d'aver regalato grandi e forti emozioni al mondo. Bella, diversa e interessante poesia... piaciuta ed appressata.

