Pochi colori tra luci soffuse
Ho lasciato le ultime vane parole andar via, leggere
svanire nel vuoto, ridiventando energia dal quale son nate;
I baluginii erano dardi, nel cuore si conficcavano, non volevo strapparli via,
ché esangue sarei morto;
Ora illumina una tremula luce,
dalla bugia che illude senza scaldare,
le tele scolorite di fiori gialli
di glicini, di baci rossi,
dipinti frenetici di passione macchiati;
Mi restano tra le mani gli odori delle tue carezze,
sulle labbra il sapore dei tuoi baci,
erano gioie e son tutte riposte
nei cassetti...
...Del mio cuore... A memoria.
©
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