Correrai più veloce di Apollo
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

Falene di neve,
luce invasa, notte
e ombra, tra le braccia
come bimba,
occhi rossi.
Ti prego, non cantare.
Moriranno sciolte tutte le foglie,
le corde alle mani, diventeranno acciaio
verso dita che come Dafne
diverranno rami.
Scarabei d’ambra,
occhi –li cerco-, alba
chiusa tra gli spigoli dei cuscini,
come i no troppe volte detti,
i si muti.
Ti prego, non cantare.
Perderanno tutti i colori
e le maschere non avranno più cera,
deformate, i volti;
sarai più veloce di Apollo?
A passo di lucertola,
si sdraiano le lumache del vento,
potresti rubarlo, potresti corromperle,
e sarai d’aria travestito.
Ti prego, non cantare.
Madre Terra, non ti troverà,
e di lei, ninfa in ascolto,
il corpo in acacia, alloro imprigionato,
potrai toccarlo.
Ti prego, non baciarlo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
