Tra licenziose domande
carla vercelli
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Come in un quadro di Hopper
l’ambiguità eccitante della penombra
fredda geometria plasmante il corpo caldo
seminudo
dalle linee delle ascelle
ai volumi più sferici
trionfanti fra i tuoi polpastrelli avidi
i seni i fianchi i glutei.
Toglie il respiro
la tua padronanza del mio spazio
la presa che diventa possesso
esagitato incremento acuito del piacere.
Sono nulla adesso. Solo
una risposta univoca
al crescendo d’irripetibili domande
-Mi ami?-
Vengo dalle viscere
per dirtelo.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Sergio Melchiorre24 novembre 2014
Poesia erotica molto raffinata. Stupendo il verso "Toglie il respiro/ la tua padronanza del mio spazio"!
Francesco Rossi25 novembre 2014
La raffinatezza dell'eros in forma quasi evocativa; brava l'autrice a regalare versi di passione in poetica non volgare.


