Dal prepuzio soavemente ottuso
Le reni come bandiera stesa...
dimenandomi
non raccolgo quanto in- semino
il furore arcuante non basta
-la vastità del'oscura cavità è inebriante
Tu
con quel fare animalesco
sai di muschio antico
quasi un bignè d'oltre manica
sai schiudere cosce da film muto
i tuoi tanti troppi ventri
miscugliano sudore e saliva alcalina
io
così stupido da cadere
nell'apice leopardiano dell'ermo colle uterino
strizzo occhi da cerbiatto nano
canto odi del non venir mai
e svengo
risvengo
sul tuo monte ubertoso
liquami ulcerosi fanno il resto...
nella battaglia fatale mi perdo
osservo i tuoi glutei non terreni
girare l'angolottuso del bagno
desto o son sogno?
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo25 novembre 2014
l'originalità mica vive ovunque... straordinario di routine Massimo!

