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Sociale 25 novembre 2014 · lettura 1 min · 2328 letture

L'Uomo non Ascolta

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Vento solo tu m'ascolti per pietà masticando ragioni meglio di tanti che quel postribolo di pianti in groppa distribuisca a destra e a manca colpendo giusto in testa carovane sempre in festa impantanate in paludi travestite d'oasi lussureggianti... con radici spezzate secche in terre luride scorbute intento al vagar di pianta rivestito solfeggio a genti sorde di rimando che del richiamo alla pietà si fanno beffa in compagnia di saltimbanchi che l'errare umano qui non può capire l'estremo indicativo di parole che al disilluso cuore suonano di morte... mia la disperazione in vaporose inutili congetture che riempiano finalmente anche solo una mente vuota con il significato vero di esistenza
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L'atteggiamento che odio di più...non ascoltano mai niente e nessuno

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (7)

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piera tola25 novembre 2014

L'uomo che si fa sordo alla musica che non piace, basta così poco per deviare e scongiurare l'inevitabile e, basta così poco per riscaldare il cuore di qualcuno e basta così poso per donare colore ad un fiore alla selvatica natura ... ma ancora una volta l'uomo non ascolta... pensa non ne abbia bisogno. Verrà l'ora in cui l'esistenza reclamerà e l'uomo avrà voglia di ascoltare e forse sarà ormai troppo tardi.

Catia Dinoni25 novembre 2014

L'evoluzione del mondo e dell'essere umano ci ha avvolto di tante cose ma ci sta rendendo sordi e ciechi a tutto, ci sta sterilizzando i pensieri addormentandoci con i miraggi... si deve e si può ribellarsi a tutto ciò, la disperazione va riempita con con parole concrete che ci facciano pensare che questa esistenza può ancora sperare in qualcosa di buono. Poesia notevole e da un buon ritmo, apprezzata.

Ventola raffaele25 novembre 2014

Guardare avanti senza preoccuparci di quello che lasciamo per strada che calpestiamo fino a ridurlo in poltiglia irrecuperabile, tutto questo lo pagheremo. Apprezzatissima.

Selene Rossi25 novembre 2014

E' vero... l'evoluzione del mondo, della tecnologia, di tante altre cose ci sta illusoriamente facendo correre sempre più velocemente, verso dove poi? Un giro su se stessi per arrivare non si sa dove... un'illusione. Ci ha desensibilizzato su ciò che è veramente importante nella vita, sulle cose che realmente contano. Ma credo che parlarne... parlarne... dare l'esempio positivo di un contatto umano... possa un giorno ribaltare questa folle corsa, intravedo speranza. Poesia molto profonda e condivisa nel sentire.

Matilde Marcuzzo25 novembre 2014

la natura è in noi . da essa generati, siamo un un tutt'uno con gli echi del mondo. apprezzata molto. infiocco

Annamaria Gennaioli25 novembre 2014

L'uomo non vuole ascoltare, il suo sguardo è rivolto verso l'effimero che in questi anni ha preso la mano. Il prgresso deve andare avanti ed è giusto, guai non fosse, ma non deve servire per manipolare e rendere il persiero piatto, senza nessun ascolto e il pensare non porti a nessuna riflessione . Bella nella sua attuale realtà...

Rosita Bottigliero25 novembre 2014

L'uomo non ascolta la natura che filtra i suoi gomiti nel seme della vita... troppo preso a vivere... Molto apprezzata