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Sociale 25 novembre 2014 · lettura 1 min · 2391 letture

Bullismo

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Seduto in disparte, mi assento estraniato dal tempo che passa scavalco orizzonti impossibili oltre il varco abissale che sconfina dalla realtà limitata in cui circoscrivo lambiccati passi, cado e mi rialzo da solo, disegnando colorate fantasie e bugiarde illusioni persuasive evado dalla consuetudine anormale, disprezzato perché diverso. Seduto all'ultimo banco abbandono le voci confuse che irridono la mia persona detestando gesti e movenze attitudini di un essere che esprime se stesso con enfasi di vita smaniosa e verve disincantata, forse per il modo di vestire eccentrico un po' fuori moda... forse perché atteggiandomi l'inusitata goffaggine attira sguardi derisori e critiche... mi studiano a puntino come fossi un giullare buffone senz'anima e cuore insensibile alle frustranti parole che mortificano ogni ragione d'esistere, persecutorie insinuazioni annientano la mente fragile nella sua integrità distrutta... eppur esisto vittima dell'inumano dileggio che m'uccide giorno per giorno.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (4)

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piera tola25 novembre 2014

Un tema attuale e molto importante che sento particolarmente, forse mancanza di educazione nella sfera del sociale, che parte un po da tutti dalla famiglia dalla scuola dalla società...una società che ti pressa chiede sempre di più...e calpesta sentimenti e dignità di ragazzi bambini, nel profondo dove impossibile difendersi anche da un branco... che mai si pone in difesa ma sempre in attacco, appoggiando il così detto bullo. Sono atti di violenza da non sottovalutare ed ostacolare e quando si può anche punire.

Antonella Garzonio25 novembre 2014

Un fenomeno grave fra i ragazzi, da non sottovalutare, figlio dell'arroganza di oggi, del voler ad ogni costo prevaricare sui più deboli. Alla base la latitanza delle famiglie difronte al problema, il dialogo che manca fra genitori e figli, gli ideali effimeri dei più giovani. Ottimo testo.

Ventola raffaele25 novembre 2014

Poesia sentita particolarmente, quello che avevo da dire sul bullismo l'ho scritto in una poesia. Versi veri ed apprezzati.

Francesco Rossi4 dicembre 2014

Triste piaga sociale, spesso i bulli sono quelli che provengono da situazioni malate alla base, pure loro vittime di violenze spesso tra le mura domestiche, in molti casi ostaggi di violenze psicologiche familiari, posso dire per esperienza che questi bulli quando volevano fare violenza nei nostri confronti noi ragazzi non eravamo mai soli, ci univamo e attraverso l'unione riuscivamo sempre ad avere la meglio. L'importante non essere indifferenti verso chi si dimostra più debole.