Medicina dell'anima
Renato Benetti
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Medicina per l'anima
dimentico ogni giorno.
Con precisa posologia
che ricorda la tua nostalgia.
Non comprendo
resto sui miei passi.
Paura
imprevisto fallimento.
Vorrei avere più tempo
i giorni passano
il ricordo sbiadisce
l'immagine di te svanisce.
Su un treno senza una destinazione
viaggiamo
da qualche parte si fermerà
da qualche parte si guasterà
Per stare con te
un eterno tempo.
Per quanto basta
a non dimenticare
il tuo viso.
©
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L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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