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Donne 25 novembre 2014 · lettura 1 min · 4342 letture

Eva

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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[ Una saliva rossa sgorgava dal suo petto non voleva disturbare ] Questo è il mio corpo fattene una ragione, è MIO non l’esibizione, strumento del piacere Questo è il mio corpo armonioso ammasso in grazia dove tu, congiura imbarazzante: abiuri libertà Questo è il mio corpo teca trasparente dell’amore che si offre senza le pretese E ora basta, al martellante suono al rullio sordo delle cinture [ delle tue paure ] non più il chinarsi, la sudditanza Io sono l’acqua nel deserto l’oasi terrena, madre di se stessa lo specchio che urla il riflesso della vita là, dove tu semini la morte [ io seme d’uguaglianza ] Rinasco Eva e, danzo danzo sul futuro [ Una saliva rossa sgorgava dal suo petto non voleva disturbare ]
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25 novembre - giornata mondiale contro la violenza sulle donne

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (6)

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Enrico Baiocchi25 novembre 2014

la rivendicazione della donna per un ruolo che le spetta come essere umano, non come fonte di piacere incondizionato, non come un gioco privo di autonomia e libertà, ma come fiume in corsa che ha diritto alla propria foce senza argini o vincoli, vincendo per sempre quelle paure che tarpano le ali. Un grido di ribellione e di speranza in un futuro dove quella saliva rossa timorosa abbia finalmente la sua esplosione e quel corpo torni libero a danzare.

Giacomo Scimonelli25 novembre 2014

un inchino dinanzi tale eleganza nel verseggiare le brutalità a cui una donna è sottoposta... rabbia che non esplode in vendetta ma come le donne viene accompagnata da dolcezza e nonostante il grido che vorrebbe esplodere si riesce a dare un esempio all'Uomo che non si rende conto delle brutalità gratuite e inutili a cui sottopone colei che dona la vita... chi alza un dito contro la donna si dovrebbe solo vergognare... nuove leggi dure e durature per chi usa violenza fisica e psicologica... carcere anche a vita... un reato è reato!!! emozionante poesia

Bruno Leopardi25 novembre 2014

Ma come si può, siamo nell'anno 2014 e ancora a ci ritroviamo purtroppo a parlare e piangere di violenza e di morte per le donne. Una poesia che verso dopo verso dà al cuore un infinito dolore. Versi stupendi e di gran levatura sociale prima di tutto. Davvero grande.

Ventola raffaele25 novembre 2014

Versi molto sentiti scritti con un pizzico di rabbia la stessa che si prova nel leggerli per questa piaga sociale che non accenna a diminuire. Molto apprezzata complimenti.

carla composto26 novembre 2014

una lirica magistrale ...che si legge senza riprender respiro... bella vera sentita ...il mio sincero plauso

Paola Galli13 dicembre 2014

con amarezza e tutta la cruda verità di un fenomeno che non vuol fermarsi, spegnersi, ma che si acuisce via via negli anni inesorabilmente! versi intensi e forti che fanno riflettere e lasciano i riflettori accesi su ciò che non può e non deve essere dimenticato!