Eva

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la rivendicazione della donna per un ruolo che le spetta come essere umano, non come fonte di piacere incondizionato, non come un gioco privo di autonomia e libertà, ma come fiume in corsa che ha diritto alla propria foce senza argini o vincoli, vincendo per sempre quelle paure che tarpano le ali. Un grido di ribellione e di speranza in un futuro dove quella saliva rossa timorosa abbia finalmente la sua esplosione e quel corpo torni libero a danzare.
un inchino dinanzi tale eleganza nel verseggiare le brutalità a cui una donna è sottoposta... rabbia che non esplode in vendetta ma come le donne viene accompagnata da dolcezza e nonostante il grido che vorrebbe esplodere si riesce a dare un esempio all'Uomo che non si rende conto delle brutalità gratuite e inutili a cui sottopone colei che dona la vita... chi alza un dito contro la donna si dovrebbe solo vergognare... nuove leggi dure e durature per chi usa violenza fisica e psicologica... carcere anche a vita... un reato è reato!!! emozionante poesia
Ma come si può, siamo nell'anno 2014 e ancora a ci ritroviamo purtroppo a parlare e piangere di violenza e di morte per le donne. Una poesia che verso dopo verso dà al cuore un infinito dolore. Versi stupendi e di gran levatura sociale prima di tutto. Davvero grande.
Versi molto sentiti scritti con un pizzico di rabbia la stessa che si prova nel leggerli per questa piaga sociale che non accenna a diminuire. Molto apprezzata complimenti.
una lirica magistrale ...che si legge senza riprender respiro... bella vera sentita ...il mio sincero plauso
con amarezza e tutta la cruda verità di un fenomeno che non vuol fermarsi, spegnersi, ma che si acuisce via via negli anni inesorabilmente! versi intensi e forti che fanno riflettere e lasciano i riflettori accesi su ciò che non può e non deve essere dimenticato!






