Alba di Novembre
Massimiliano Zaino
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Il campanil si geme, e all’aër vola
l’urlo della campana, e i suoi rintocchi
annunziano spettral che vien la scola,
e trista or l’alba sorge e cupa d’occhi;
e così in sul grigior la brina cola
del ciel che scialbo albeggia, e scende a fiocchi
l’assiderata goccia che consòla
i boschi ignudi e i rami, e i fior e i ciocchi.
Ma lentamente muore or l’ansia Notte,
e l’orizzonte scialbo ancor s’annera,
e vanamente splende e a’ rivi e a’ grotte
un fresco stral di Sole; e all’aura fiera
or quasi in lenimento l’orbe motte
si ridestano torve e in bieca cera.
Debilmente s’avvera
a’ villaggi e alle selve e a’ campi intorno
il tanto atteso albor del novo giorno.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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