Io non ho paura, sono solo un codardo
Non ho paura della solitudine
del vuoto, voragini dell'anima
e dello Spirito.
Non ho paura perché mi nascondo
dalla luce del cielo
che vuole illuminarmi
che vuole eliminarmi
e mi conosce nelle intrinseche debolezze
tentazioni, dubbi e incertezze
di un uomo che vaga nella corrente
per abbeverarsi, cercarsi inutilmente.
E allora chiamatemi vigliacco
quando mi vedete scappare
davanti a una montagna di ghiaccio
a un amore o all'immenso
da quello che non tocco
da quello che sogno e che penso.
Chiamatemi bastardo
quando mi vedete sniffare calore
e con la lingua tra le cosce di lei
assaporare la vita
che mi pugnala alle spalle.
Chiamatemi verme
carogna o codardo
quando mi vedete rotolare inerme
sulla sabbia di mille maree
quando mi accorgo di essere niente
e mi travolge la luna di questa notte infinita.
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Commenti (2)
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Carmine Ianniello26 novembre 2014
Ti chiamerò col tuo nome: Demetrio... il resto è licenza poetica... lascio agli altri chiamarti come desideri...
Ferny Max Curzio28 novembre 2014
Poesia fra le tue più belle e di quante finora io abbia letto sul web. Capolavoro o no, ci sei tutto qua dentro: un mostro di bravura e di sensibilità, su una chiave introspettiva che riverbera le note migliori del tuo pentagramma di patos e di melos. Da Nosside, a livello mondiale.

