Futili amanti
Dalla quiete notturna apprendo
cosciente di quel che fu il passato,
poco a poco il lume accendo
piano piano riflette sul pensato
di quanto dolce sia l'essere stato,
il gioco di una bimba, pur fingendo
di quanto potess'io sentirmi amato
ed ora non ne resta che un rammendo;
pensiero il mio, il suo mai rivelato
pari passo andavan raggiungendo,
quel ch'io sol ora ormai comprendo,
'lo ch'eglia silente avea meditato
malgrado pur da me escogitato;
fortuna vuol che io giá stía riuscendo
di sanar il 'cor mio addolorato
senz'inganno, già vado sorridendo.
©
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