Ginepraio d'angosce
Salvatore Orefice
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Flessuoso
è l’andare di donna
nel turbinio di pensieri,
impeccabile il suo corpo
che radica in me.
Nelle infinite notti
sempre buie e senza tempo,
è un incalzare di suoni,
ginepraio d’angosce
se dentro di me, a mancare
è il suo canto.
Non sosterrò oltre
l’afflizione che l’assenza sua
al cuore mio cagiona,
procrastinerò
le mille ambizioni
l’aspetterò alla fine dei sogni.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
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