La panchina
Salvatore Testa
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Metterò una panchina
in quel posto
che m'avevi descritto,
quando pesanti saranno
i nostri anni.
Ci siederemo
a raccontar le rughe
e la nostalgia,
col mio cappello
e le mie mani tremanti,
mentre intenti i tuoi occhi
saranno a rimirare il cielo.
Racconteremo anni
quando sorridevano le albe
e quei vuoti
disperdenti il nostro tempo.
Ci rifaremo su quella panchina
dopo notti insonni
e sospiri sopiti,
raccoglieremo infiniti
fin oltre il nostro tempo.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (3)
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Sara Acireale27 novembre 2014
Là su quella panchina, quando saremo avanti con gli anni, ci riposeremo e, guardandoci negli occhi, parleremo del tempo trascorso insieme, delle gioie, dei dolori, delle emozioni vissute. Una lirica d'amore che ha il sapore dell'eternità. Un amore eterno e inossidabile che non potrà mai finire
Matilde Marcuzzo27 novembre 2014
molto commovente, una tematica davvero toccante. bravo .))
Rosita Bottigliero27 novembre 2014
Versi dolcissimi e intensi... emozione nell'anima ...molto apprezzata



