Dentro me scendi torrenziale
Rosetta Sacchi
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Dentro me scendi torrenziale
e il solco apri lento tra le lune
piene con le tue mani soffici di piume
La lingua è lama rovente che affonda
incuneandosi estrema dentro abissi
reconditi del corpo l’anima tace
gocciolando lenta l’ultimo pensiero
E’ fremito che sale liquida una pozza
tremula sussulta al centro dei miei fianchi
La bocca carne che divora la mia carne
la bocca schiusa caldo respiro piovra
silenziosa carezza tenera di panna
la bocca fluida leggera traghettata
dal fiume che strarìpa da sponda
a sponda la bocca placida risale
la bocca succulenta sopra i seni
febbrile la bocca che la bocca esplora
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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