Fratelli (la grande guerra)
carla vercelli
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di Grande, inteso come eccellente
non ebbe che l’aggettivo
ridondante di menzogne
guerra sanguinaria e distruttiva
prolungata e seriale
come una catena di montaggio.
Guerra, a gran voce evocata
dagli intellettuali dell’epoca
quasi una purificazione
da una pace nauseabonda
Sorta di lode e ode alla belligeranza
che solo chi visse nelle trincee l’orrore
seppe descrivere nella sua crudezza
-vicino a un compagno massacrato...
ho scritto lettere piene d’amore-
Evento bellico d’esacerbante disumanità
eppur toccante dimensione umana
Nella trincea di fronte
il nemico
con un’uniforme diversa
ma del tutto uguale a sé
come un fratello
In mezzo la terra di nessuno
nauseabonda sì la puzza dei cadaveri
la morte incombente
sotto il fuoco ostile.
grande guerra, inutile strage
come le precedenti e le successive
Non recepito monito alla Pace
mancata
fra gli uomini
fratelli
-Parola tremante nella notte
Fratelli-
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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