La quattrocentesima poesia è stata scritta
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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La domanda è: in poesia si finge di essere o si è quel si è senza riserve? Secondo Nietzsche la poesia è pura finzione, un modo per dissimulare se stessi. Eppure io credo che attraverso d'essa possiamo esercitare la nostra persona ad essere quel che è. Un pericolo che ho avvertito anch'io nel mio percorso è quest'ego quasi esondante. Sinceramente credevo che la poesia potesse contenerlo anziché alimentarlo. Elememto di cui Omi ne è perfettamente consapevole che, però, con la sua dose ironica lo contiene
non si finisce mai di esternare i propri sentimenti, sensazioni, emozioni e per un autore di spessore forse non bastano quattrocento poesie... nessuna si ripete riginale, poliedrico questo valente e sempre nuovo... il mio plauso
lo stile è sempre quello... un po' bukowski un po' hemingway un po' burroughs ...beh tutti loro insieme non so se le abbiano scritte 400 chiacchiere... ma tu lei hai dette tutte le cose che loro ci avrebbero messo dentro insieme.



