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Riflessioni 28 novembre 2014 · lettura 1 min · 1916 letture

La quattrocentesima poesia è stata scritta

omissam 412 poesie pubblicate
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Non sono stantio... eppure quattrocento colpi -non son passi, ohimè- son tosti da mantenere ogni volta è arduo riscrivere sentimenti propri porta ad uno specchio convesso son io o quel che avrei potuto dovuto essere? Facile oserei consolatorio circoscrivere gli altri loro sembrano così facili da intuire così maldestramente decifrabili da rispecchiarsi in essi da indossarne le laute sofferenze vestendosi di comprensione postuma... Kant lui marcia sempre a fianco della ragione impura non mi sovviene anzi indietreggia davanti ai miei languori assopenti... allora spavaldo ma non saldo do ossa intestino appendice al mio estro da sottobanco defecando parole circoncise dal prepuzio soavemente ottuso -citarmi alimenta il mio pachidermico ego- codificando il congenito mal di vita mio... così scribacchio sputacchio erigendomi a censore usuraio di me stesso strizzandomi occhi da parolaio sciatto oleoso è il mio colesterolo invisibile il mio inchiostro cagliostro!
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...quattrocento poesie... forse son tante, troppe... o poche, chissà--------a volte bastano per sorridere...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (3)

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Massimiliano Moresco29 novembre 2014

La domanda è: in poesia si finge di essere o si è quel si è senza riserve? Secondo Nietzsche la poesia è pura finzione, un modo per dissimulare se stessi. Eppure io credo che attraverso d'essa possiamo esercitare la nostra persona ad essere quel che è. Un pericolo che ho avvertito anch'io nel mio percorso è quest'ego quasi esondante. Sinceramente credevo che la poesia potesse contenerlo anziché alimentarlo. Elememto di cui Omi ne è perfettamente consapevole che, però, con la sua dose ironica lo contiene

carla composto29 novembre 2014

non si finisce mai di esternare i propri sentimenti, sensazioni, emozioni e per un autore di spessore forse non bastano quattrocento poesie... nessuna si ripete riginale, poliedrico questo valente e sempre nuovo... il mio plauso

Matilde Marcuzzo2 dicembre 2014

lo stile è sempre quello... un po' bukowski un po' hemingway un po' burroughs ...beh tutti loro insieme non so se le abbiano scritte 400 chiacchiere... ma tu lei hai dette tutte le cose che loro ci avrebbero messo dentro insieme.