Madre Terra

Tu che sei donna madre seme e vita
ascolta la mia candida preghiera
che tocca il tuo travaglio nella sera
segnato da una storia infingardita.
Tu che ci guardi da un’altezza ambita
riaccendi quella magica atmosfera
che s’alza dalle valli a primavera
copiando da una pagina infinita.
Buia è la strada nero il mio cammino
che ha dissipato l’uomo mangiatutto
giocando col tuo mondo a rimpiattino.
Puoi dare lume al grande farabutto
ché luce lasci all’ultimo piccino
dal cuore più innocente e già distrutto?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!