Mi rifugiai alle falde dell'amore
massimo turbi
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e ritrovarsi nei sinonimi del vento
fra le onde della volta celeste
fino a parlar di te
al vento impetuoso
mi nascosi tra i bagliori impauriti
nel sentirmi nudo e affranto
e mi accorsi che la luna tocco il mare
sentendomi li accanto a te
nell'anima del ventre del Dio infinito
lo spazio dimorerà nella luce
dell'eterno amore
avendo cura di te
incendiandosi i vuoti
colmi di stridenti silenzi
e come falene innamorate della luce
s'innalzeranno a stormi
dimorando negli incantesimi
di caldi aromi sfuggenti
nel tramonto stropicciato di mille colori della notte
mi rifugiai alle falde dell'amore
chiedendo compassione del mio viso traviato di pioggia
mio compagno di avventure, il destino
mi indicò con sentimento
le stelle da seguire
nel porre il sigillo delle mie speranze
di unirmi a te mia principessa di rara bellezza
magnificando la beltà maestosa
dei tuoi passi sul mio cuore
assetato dell'avvenenza complice di grazia divina
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