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Natura 30 novembre 2014 · lettura 2 min · 1813 letture

Il pastore

lucio lucentini 219 poesie pubblicate
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Lunghe file di carpini rossi, simmetrica di fossi, piccoli orizzonti oltre ogni confine. Gracida una rana, suona una campana al’imbrunire. E’ un tocco, una vibrazione che scuote, un richiamo umano che recita andiamo. Una pioggia leggera si posa sulla giacca di velluto, l’ombrello verde è chiuso. Canta un chiurlo tra le ombre incalzanti della sera un gemito leggero melodioso e lento tra le foglie nel vento. Eterea e pallida la riva del fiume, lontane le luci del borgo, fango sugli stivali. Un tozzo di pane per il mio cane quando il gregge ritorna nel’ovile e lui freme fedele senza mai temere. Chiedo il silenzio a quella velata Luna che non sa decidere e ascolto il tempo mio compagno che screpola il legno del castagno mentre sorride al seme. Appoggiato è il bastone tra tavole di profumato pecorino, un lume a petrolio, la boccia dell’olio, il calendario di frate indovino, il fiasco del vino. Seduto accanto al paiolo di rame guardo il riflesso del fuoco che rischiara quel pasto frugale e consuma una notte senza stelle tra faville auspici di gioia nel rigirar la cenere, leggere, luminose sorelle che ardono la noia. Penso che avremo la neve a Natale e nasceranno agnelli candidi e belli.
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Nell’immagine famosa Tonino Lenzi pastore per una vita, uno dei simboli della Maremma grossetana, purtroppo a 87 anni “ha chiuso l’uscio e si è spostato nei pascoli sempre fioriti del cielo”.

L'autore
lucio lucentini

Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa

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Commenti (4)

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S
Sanzi30 novembre 2014

La poesia mi piace molto... trovo parecchi versi molto interessanti e mi piace anche l'alternarsi di descrizione e introspezione, cioè di versi non descrittivi che sono semplici e perfetti, proprio lì dovevano essere, così come sono. Provo ammirazione per questo testo, forse darei uno sguardo a qualche rima, alcune le lascerei, qualcuna no, per un fatto di equilibrio tra l'esserci (rima) e non esserci, anche perché è una strada intrapresa dall'autore stesso, non le ha volute ovunque, ma non so bene, perché i lettori in genere possono vedere solo una piccola parte del significato di un testo... molto bella

Annamaria Gennaioli1 dicembre 2014

Mi ha colpito molto questa poesia, un descrivere atti quotidiani di una semplice vita, sguardo verso un Natura viva e in simbiosi con quel pastore... Bella e armoniosa e la sua musicalità arriva dentro e l'emozione fa vivere quell'attimo...

J
Joel1 dicembre 2014

Figure schive, taciturne, quasi eremiti dimenticati nel passato i pastori. Invece uomini che ascoltano ancora le stagioni per capire il canto della natura e il suo eterno mutare, quasi come i poeti che con pochi tratti sanno farli rivivere nei nostri occhi distratti.

Francesco Rossi19 dicembre 2014

Una poetica di impatto che ha valore sostanziale nelle immagini rappresentate.