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Donne 1 dicembre 2014 · lettura 1 min · 2507 letture

Notte di luna piena

rita damonte 106 poesie pubblicate
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Processo di demonizzazione animato da forza ed astuzia disumana e malefica si addentra in bestia feroce, incarnando nel proprio essere spiriti ed impulsi selvaggi... Come in agonia rami alberati si piegano al pianto del sole, imprigionando nelle nude tenebrose fronde l'orrenda notte di luna piena. Ombre dai respiri mostruosi sciabolano profondi squarci, sbranando e divorando petali amorosi in purpureo mantello sanguinante. Sguardo smarrito volge all'indietro stellare luminosità, rimpiangendo la fuggente purezza nel sospiro che tace il silenzio. Echeggia l'ululato ... avanzando nell'oscenità l'orrore di un incubo.
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candide creature violentate selvaggiamente da bestie disumane... è ancora poco dire lupi mannari!!!

L'autore
rita damonte

Sono nata in un paese del ponente Ligure con mare e monti alle spalle, "ARENZANO" (GE) "REN-SEN" che tradotto nel mio dialetto significa... "ARIA SANA". Mescolo i pensieri a profondi sospiri... così come il mare unisce i suoi riflessi a quelli del cielo, traendone un'unica incantevole sfumatura, che io ch

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Commenti (5)

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Agnese Iannone1 dicembre 2014

Disumani... come lupi feroci sono gli uomini, che assalgono e violentano povere donne indifese. L' incubo è terrificante. Versi intensi e crudi, che esprimono l'orrore selvaggio... da brivido. Non ci sono parole adeguate per descrivere simili fatti allucinanti. Apprezzata per lo stile e le immagini metaforiche. Complimenti!

carla composto1 dicembre 2014

che bella lirica... la violenza alle donne oltre che fisica può essere morale ci sono uomini che distruggono le donne annientandole, facendole sentire nullità, abbandonandole... non sono degni d'esser chiamati UOMINI

Donato Leo1 dicembre 2014

Purtroppo esistono ancora queste bestie che non hanno il senso della ragione. Ma quando smetterà questo martirio contro chi ci ha messo al mondo.

Francesco Rossi1 dicembre 2014

Una poesia che ben descrive la sofferenza di chi viene violentato, la poetessa usa un linguaggio chiaro e profondamente incisivo, una poesia di spessore e di gran contenuto.

Salvatore Masullo3 dicembre 2014

Lirica intensa, notevole, dove la sofferenza viene rappresentata in modo reale, sentito, utilizzando versi incisivi, di spessore, con parole che rendono l'idea in modo appropriato! Metafore di una prorompente evidenza, dove la sofferenza ed il male prendono corpo in quelle figure che "incarnano nel proprio essere spiriti ed impulsi selvaggi..." Colpisce la sofferenza e lo smarrimento, il silenzio e la fuggente purezza, il sospiro che tace il silenzio. Un incubo che nessuno cuore puro merita di vivere!