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Introspezione 1 dicembre 2014 · lettura 1 min · 2489 letture

L’odore dei fogli bianchi

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Si muove appena l’aria sfiora, la polvere sui tetti. Non la muove. Nessun rumore giunge eppur stordisce quest’udito acuto. La sera qua, stende il suo abbraccio sul rossore caldo del legno amico ciliegio caro sfiora parole che sfrondano sui fogli. Talvolta, piange l’inchiostro fra le dita e il cuore impazza nelle nebbie, i ricordi. Si sta bene in questa luce mentre tutto, così lontano corre. _ Chissà dov’è che sono e, se poi resto in quest’angolo di tempo conficcato tra le mani. Occhi tristi dicono: tuttavia, prosperi alle stelle brulicanti sentieri di possibilità ciò che sento, in parsimonia di me stessa.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (7)

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la percezione di un attimo, dell'emozione, dettagli, sensazioni che creano magia in versi

Antonella171 dicembre 2014

l'inchiostro piange... immagine di uno strazio indicibile... lirica molto sentita nella carne... meravigliosa

piera tola1 dicembre 2014

Brulicanti sentieri di possibilità, anche in cuore triste... la possibilità si fa spazio. Il caldo ciliegio che solo per il suo colore da percezione di calore. In un foglio bianco si può ugualmente leggere, anche se l'inchiostro si dilegua, tutta la solitudine di un momento. Si sta però bene in quello strano silenzio.

Carla Colombo1 dicembre 2014

Chiaroscuro notturno di donna nell'amplificata sensibilità, sensi allertati a raccogliere tra le mani parole dall'inchiostro sofferente, domandandosi "a che punto sono del mio cammino, dove sto andando?". Poesia vissuta verso per verso da chi legge e condivide le ben note sensazioni

Ventola raffaele1 dicembre 2014

L'odore caldo del legno, il percepire delle emozioni il pianto dell'inchiostro intristisce l'anima che L'immensa luce delle stelle ammansisce. Immagini magnifiche complimenti.

R
Rosafio Giancarlo2 dicembre 2014

Un raccogliere se stessi attraverso l'eco della propria scrittura che è messaggera dell'anima. Una forza evocativa esplosiva, niente passa inosservato allo scandagliare dei sensi... e fra il capire le ragioni di un percorso ci si lascia andare allo stordimento delle emozioni... la verità si allontana inevitabilmente ma ciò che conta è "l'odore dei fogli bianchi"

Paola Galli10 dicembre 2014

...chissà dov'è che sono e se poi resto in quest'angolo di tempo conficcato tra le mani... un richiamo alla fugacità del tempo, all'effimero vento che ci avvolge e sospinge sul filo precario di un'esistenza che si ripropone con tutte le sue sfumature e non tralascia di nutrirci di speranza!