Guardia e ladro uniti dal destino
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Mi sono emozionato leggendo questi versi molto accorati. A volte basta una parola ben detta che anche il più delinquente incallito, possa redimersi trovando la retta via. Quel nodo in gola gli ha fatto capire tante cose.
Come in tante liriche del nostro valente autore, anche questa ci lascia una morale. Indipendentemente dalla attività svolta, troppo spesso dimentichiamo i nostri doveri verso i figli e la famiglia, specialmente gli uomini pensano che sia sufficiente "portare i soldi a casa" (quando fortunatamente possono). Uno spaccato della vita reale condito a puntino dal destino, espresso in piacevolissimo vernacolo e quindi ancor più umano.
E' una delle poesie più belle e emozionanti che ho letto. Mi sembrava di sentire le parole del maresciallo che, rivolgendosi al ladro, lo mette di fronte ai suoi doveri di uomo e di padre. E' una caratteristica del Poeta di includere nei suoi versi una morale. Piaciuta molto sia per lo stile che per il contenuto
Versi in vernacolo bellissimi ed emozionanti che prendono il lettore, scritti come sempre in modo esemplare.



