398 lettori online · 359.076 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Dialettali 3 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1345 letture

Guardia e ladro uniti dal destino

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Je giuro, Marescià, so’ ‘n delinquente, li mestieracci l’avrò fatti tutti, però ‘sta vòrta, io nun centro niente, nun me mischiate co’ quei farabutti! Io rubo, Marescià, ci avrò ‘sto vizzio, ma in politica, no! So’ proprio zero! Me trovavo pe’ caso a quer comizzio, je giuro, Marescià, che so’ sincero! Eppoi, buttasse addosso a ‘n poliziotto in quattro o cinque, è ‘na vijaccheria, per’ questo quann’ho visto er quarantotto ho chiuso l’occhi e so’ scappato via! ”. “E sei finito ‘n’artra vòrta drento - je fece er Maresciallo - ma ‘sta vòrta, che t’hanno preso so’ proprio contento così te posso parlà, perciò ascorta ... ascorta e segui bene ‘sto consijo: ‘Ce stai tarmente poco tu in famija che manco te sei accorto che mi’ fijo s’è messo a fa’ l’ammore co’ tu fija! Te faccio pedinà matina e sera e so che tu nun centri cor ‘fattaccio’, ma cambia vita pe’ tu’ fija che spera che arméno pe’ quer giorno sotto ar braccio se possa sentì fiera ed orgojosa d’avé ‘n padre co’ l’anima pulita. E dajelo a tu’ fija che mo’ se sposa, ‘sto giorno ch’è er più bello della vita! ”. ... Ma er ladro nun disse ‘na parola. ...E nun poteva dilla, perché intanto, je se stava formanno ‘n nodo in gola e poco dopo se disciorse in pianto! .
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

(In dialetto romanesco) A volte le circostanze delle vita ci portano a conoscere una realtà diversa da quella in cui viviamo, nel caso del personaggio- ladro, alquanto latitante nei suoi doveri di padre e di marito, s'è aperta una verità di cui non poteva conoscerne i particolari e il maresciallo, buon padre e uomo di cuore, lo ha messo di fronte alla realtà ed ai suoi doveri di padre. Una storia diversa dalle altre, con una morale nel finale.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Donato Leo3 dicembre 2014

Mi sono emozionato leggendo questi versi molto accorati. A volte basta una parola ben detta che anche il più delinquente incallito, possa redimersi trovando la retta via. Quel nodo in gola gli ha fatto capire tante cose.

Enrico Baiocchi3 dicembre 2014

Come in tante liriche del nostro valente autore, anche questa ci lascia una morale. Indipendentemente dalla attività svolta, troppo spesso dimentichiamo i nostri doveri verso i figli e la famiglia, specialmente gli uomini pensano che sia sufficiente "portare i soldi a casa" (quando fortunatamente possono). Uno spaccato della vita reale condito a puntino dal destino, espresso in piacevolissimo vernacolo e quindi ancor più umano.

Sara Acireale4 dicembre 2014

E' una delle poesie più belle e emozionanti che ho letto. Mi sembrava di sentire le parole del maresciallo che, rivolgendosi al ladro, lo mette di fronte ai suoi doveri di uomo e di padre. E' una caratteristica del Poeta di includere nei suoi versi una morale. Piaciuta molto sia per lo stile che per il contenuto

Ventola raffaele4 dicembre 2014

Versi in vernacolo bellissimi ed emozionanti che prendono il lettore, scritti come sempre in modo esemplare.