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Sociale 4 dicembre 2014 · lettura 1 min · 3799 letture

La guerra dei bambini

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Fanciulli che fanno la guerra senza un giocattolo in mano vivono male sulla terra in un mondo malato e strano. Bambini fragili come cuccioli abbandonati per sempre. La pioggia penetra l’anima dei morti che non hanno tombe e picchia su di voi bambini armati, bagna la vostra attesa e i sogni sepolti nella canna di un fucile. E’ una cosa folle infrangere la barriera dell’innocenza, invadere il dedalo della vita. Non voglio perdermi in un mondo oscuro. La guerra è un brutto sogno, è un incubo notturno
#Pioggia#Bambino#Paura#Sogno#Incubo
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La guerra è un brutto sogno, non dovrebbe esistere. Quando sono i bambini a imbracciare le armi il sogno diventa orribile. I bambini non devono fare la guerra, la loro è un'età tenera: devono giocare, andare a scuola e vivere serenamente la loro età.5 marzo 2015
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (23)

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Paride Giangiacomi4 dicembre 2014

La guerra è un brutto sogno... speriamo che le coscienze si sveglino (sarebbe, finalmente, ora) e non si debbano sentire o leggere più di queste cose! Questo è un bel sogno! e un abbraccio.

G
Giancarlo Fiaschi4 dicembre 2014

La guerra è il famelico spettro che si aggira sempre presente nel mondo ... detto moderno. In quella folle utopia che aizza le folle e toglie senno e fantasia, sono sempre loro ... i bambini ... l'anello debole della situazione. Solidarietà, rispetto e amore... questo è il vero senso della vita per incanalarci nel sentiero di una vita degna di un futuro. Non guardiamo solo all'Africa, la guerra è anche a casa nostra: nel bello stivale, sotto le sembianze della criminalità organizzata, violenza ripetuta in famiglia e verso la donna, eserciti dello sballo che alle prime luci dell'alba bruciano la loro vita e quella di tanti innocenti.

Carla Colombo4 dicembre 2014

Bambini armati, abominevole profanazione dell'innocenza che trasforma il gioco in crudele realtà, uno stacco violento tra l'imbracciare i fucili x scherzo e farlo x davvero mandando fanciulli al macello. I mass media in più infieriscono mostrandoci immagini cruente di cadaveri piccini e il cuore si stringe strizzando mille lacrime che annegano nella fossa dell'ingiustizia

a
andrea sergi4 dicembre 2014

no, la guerra non è un brutto sogno ma una tristissima realtà,bella poesia, saluti

piera tola4 dicembre 2014

Come si può sconfiggere la cultura, in menti disordinate, della guerra se poniamo tra le mani di un bambino un giocattolo vero un fucile o qualsiasi altra arma... manca l'educazione in questo. Le armi di per se nascono per la caccia per la sopravvivenza e poi... Attacco difesa con quale intento si impugnano le armi?... Anche qui problema irrisolto problema grande mai affrontato seriamente... con il rispetto giusto per la vita specialmente quella dei bambini.

Umberto De Vita4 dicembre 2014

Una bella poesia che tratta un tema scottante: la guerra e la violenza sui bambini. Poesia scorrevole e significativa. Grazie

rita iacobone4 dicembre 2014

Degno dell'autrice questo sentito pensiero rivolto ad un abuso così tragico sui minori. Non si può che condividere con fervore tali parole augurandoci che in un prossimo futuro la Pace possa mettere tra le mani di quei bambini giocattoli e sorrisi sui loro volti.

Donato Leo4 dicembre 2014

In alcuni Paesi del cosiddetto terzo mondo, gli eserciti sono formati per la maggior parte da bambini, i quali crescono assieme alla violenza. Se tutto ciò accade, la colpa è del sottosviluppo. La guerra è distruzione, non aiuta al dialogo. Speriamo che rimanga solo un sogno.

Patrizia Ensoli4 dicembre 2014

Quando una società non è in grado di salvaguardare proteggere e accudire il futuro dei figli, è una società destinata all'autodistruzione! Poesia che centra pienamente il senso negativo di quello che stiamo seminando... Efficace e apprezzata per il contenuto e anche per i modi garbati dell'autrice!

Annamaria Gennaioli4 dicembre 2014

Orribile la guerra, normale il sentimento d'odio verso qualunque forma di violenza, ma in atto ce ne sono tante e l'orrore che subiscono le popolazioni e devastante. Gli interessi sovrastano gli animi e chi non ha nulla deve subire, poveri erano e poveri sono rimasti, solo vengono strumentalizzati ancora per far si che la loro causa venga immortalata su un gradino della storia dove la scelleratezza umana condivisa dalla brutalità del potere...

Francesco Rossi4 dicembre 2014

Tristissima realtà, pesante macigno sull'umanità che nel gergo poetico non parlato ma scritto diventa un brutto sogno, un incubo per chi si nutre di poesia e ha alte aspirazioni per un universo di pace.

Alberto De Matteis4 dicembre 2014

La guerra che è senz'altro sempre un brutto sogno ed un incubo per tutti noi, invece è la triste realtà di tanti bambini che sono costretti, loro malgrado, ad imbracciare delle armi, anziché giocattoli per poter giocare e divertirsi. Quanta tristezza in questi versi che oggi la brava Autrice ci pone davanti ai nostri occhi! Sono orribili e deprecabili scene che non vorremmo mai vedere. E' una lirica, questa, dall'impatto sociale molto forte.

Massimiliano Moresco4 dicembre 2014

La guerra, in specie se riguarda i bambini come parte attiva, non può che essere un tremendo incubo dal quale si ci vorrebbe svegliare. Purtroppo la realtà è che succedono queste immani tragedie e noi siamo qua inermi, ad osservare questo strazio, brava a Sara che riesce a sesnibilizzare su questi scottanti temi.

Giovanni Chianese5 dicembre 2014

Siamo nati per vivere in questo mondo. Se sono nato per morire, non vorrei essere bersaglio del mio simile. Tutti vogliamo vivere in pace, aldilà delle malattie o delle carestie. I fulcri della vita sono l’amore, l’amicizia. Il mio esercito è fatto di Angeli vestiti da bambini, col sorriso in bocca e in mano un pezzo di pane per dire grazie a Dio. Basta una mano tesa verso chi ha bisogno del necessario, elimina ogni guerrafondaio. Non è la guerra a sanare le ingiustizie del mondo, e poi armare i bambini è una mostruosità che non si addice a un popolo civile. La via della pace è l’unica strada per raggiungere obiettivi sociali. Aiutiamo i popoli auto insufficienti, solo così i nostri Bambini potranno avere un futuro degno della loro adolescenza.

Michelangelo La Rocca5 dicembre 2014

La guerra è un brutto sogno, un tremendo incubo. Sono rare e fortunate le generazioni che riescono a non vivere il dramma della guerra e noi siamo tra queste. La vecchia e malata Europa ci ha regalato oltre 70 anni di pace, per un continente in crisi potrebbe sembrare poco ed invece è molto, moltissimo. La guerra è un brutto incubo ma se arriva a coinvolgere i bambini, violando la loro innocenza ed il loro candore diventa qualcosa di assurdo, aberrante, contro la natura umana. Per questo occorrono costruttori di pace, capaci di spegnere i pericolosi focolai accesi in ogni angolo del mondo se si vuole evitare che scoppi la terza ed ultima guerra mondiale. Poesia molto profonda, cruda veritiera, molto bella!

Maria Assunta Maglio6 dicembre 2014

Guerra- parola molto triste, suscita odio, porta al macello giovani vite che non vedranno più l'aurora, rimangono corpi smembrati e senza una sepoltura.

carla composto7 dicembre 2014

bambini educati alla guerra... potrebbe sembrare un gioco ma non lo é ...pura realtà che annienta l'innocenza la purezza i sogni dei bambini... di quali atrocità é capace l'uomo! !!???... togliere loro la fanciullezza ...un elogio alla sensibile e brava autrice, versi toccanti in una chiusa bellissima piena di speranza!!!

Cinzia Gargiulo8 dicembre 2014

Magari la guerra fosse un brutto sogno!...Purtroppo sono fin troppe le guerre nel nostro pianeta e ci sono bambini che sin dalla nascita sono destinati a combattere e sono privati della certezza di un futuro perché ogni giorno potrebbe essere l'ultimo di una vita vissuta senza mai conoscere la pace. Versi toccanti che fanno riflettere, molto apprezzati.

rosanna gazzaniga22 marzo 2015

La guerrra è il sogno degli uomini... Parole di compassione e ribellione in versi penetranti, che parlano da un punto di vista femminile: nessuna donna ama la distruzione!

Anna Di Principe21 aprile 2016

Triste realtà quella che circonda i bambini in alcune aree del mondo... in quelle dove i bambini invece di vivere la loro età giocando serenamente e andare a scuola sono costretti ad imbracciare le armi e partecipare come se fossero adulti a guerre che si potrebbero evitare. La brava Poetessa sempre con acutezza e sensibilità ci dona dei preziosi e coinvolgenti testi. Il mio sentito elogio!

Luciano Capaldo21 aprile 2016

Purtroppo non sono più...bambini. Quando hai tolto a un bimbo il gioco ed il sorriso di lui hai fatto un adulto ucciso. Versi toccanti se poi si riesce ad immaginarle queste creature. Che tristezza. Molto apprezzata.

Rosanna Peruzzi19 gennaio 2017

Certo... la guerra è un incubo... un incubo terribile quando ad impugnare le armi sono dei bambini... piccoli fiori depradati della loro innocenza "stuprati" della loro infanzia... dovrebbero tenere tra le mani giocattoli e sogni, invece la crudeltà degli adulti addestra le loro menti alla violenza, alla guerra... alla morte. Versi colmi di dolore per queste piccole inconsapevoli vittime di un meccanismo crudele e spietato che porta alla violazione del sacrosanto diritto di ogni bambino di vivere la propria infanzia serenamente. Commovente.

Marinella Fois13 marzo 2017

Versi toccanti, la guerra non è un brutto sogno ma una triste realtà. plauso all'autrice!