Pirati
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (15)
Una poesia che denuncia un malcostume molto diffuso. Apprezzata per forma e contenuto.
Veramente le strade oramai sono diventati un oceano di dsgraziati che corrono come dei matti e a pagare sono sempre i più deboli ... azzecata bravo
Molto attento il nostro Autore a denunciare comportamenti inqualificabili di automobilisti che quotidianamente mettono a repentaglio la vita dei pedoni e lo fa con il suo stile originale e senso civico.
Pirati di strada distratti? No, pirati incoscienti privi di umiltà di amore proprio oltre che privo per gli altri... alcol annebbia vero... ma non si è pirati solo per alcol inqualificabile comportamento che andrebbe sempre punito... ma prima di ogni altra cosa... se fosse possibile prevenuto...!
Io sono sempre convinto che debba pagare lo scotto chi sbaglia. L'errore umano è ammissibile, ma non quando è causato dalla negligenza. Purtroppo spesso accadono incidenti mortali provocati da guidatori con forte tasso alchemico, episodi del genere mi fanno tanta rabbia, non si può più parlare di fatalità. Chi beve alcolici non può permettersi di guidare, sapendo di diventare un potenziale killer, giocando a moscacieca. Non parliamo poi di quelli che fanno omissione di soccorso, sono veri e propri mostri, sapendo che a intervenire subito, si potrebbe salvare una vita. Apprezzo questa lirica che del suo contenuto è una vera e propria denuncia ai pirati della strada.
io non riesco a capire; al volante in stato d'ebrezza non capiscono nulla e ammazzano la gente ma come fanno a rinsavire subito, a capire quello che hanno fatto e scappare per la paura. bella poesia,
Testo di denuncia nei confronti dei pirati della strada che solcano le nostre strade ad alta velocità,noncuranti dei rischi e dei danni che procurano al prossimo. Un fenomeno di malcostume che provoca ogni anno centinaia di vittime. Sempre attento e incisivo, mi complimento.
Una poesia di denuncia contro codardi senza scrupoli che lasciano sull'asfalto vittime innocenti... senza voltarsi nemmeno. Condivisa.
Questo fenomeno ci dimostra quanto poco valga la vita umana agli occhi di questi delinquenti che a volte non si fermano neppure a prestare soccorso. Penso ci vorrebbero delle pene più dure, ma alla base di tutto manca il rispetto per gli altri.
Il poeta ha reso in versi un problema di stretta attualità...il comportamento illegale di automobilisti, che non solo procurano morte, ma spesso omettono il soccorso sparendo . Incisive e coinvolgenti rime...!
Non manca giorno in cui non ci sia un pirata della strada che, andando contro ogni norma civile, provochi incidenti anche mortali. Quello che fa più rabbia poi è che molto spesso qualcuno la fa completamente franca. Speriamo in leggi più severe.
Grande tema tristemente attuale, fiori schiacciati sull'asfalto che non fioriranno mai più, basta un attimo, la responsabilità alla guida deve sempre restare elevata, l'auto diventa un'arma e le armi si devono manovrare con tanta attenzione!
Triste considerazioni di un atto che andrebbe considerato un omicidio. Chi guida un'auto deve essere reso consapevole che ha un'arma in mano e come tutte le armi (ripeto il comemnto di chi mi ha preceduto) bisogna usare cautela ed essere autorizzati... non basta una patente di guida spesso troppo facile da "comperare".
Mi piace molto l'uso della parole "alcolisti di opinioni" e l'uso di metafore particolarmente felici. Poi non si può essere d'accordo con lo sdegno che posssono evocare questi versi ben stilati.
Verità che fa male ed alla quale pare non esserci soluzione, visto l’incoscienza che sempre più dilaga. A volte mi domando come può essere possibile non rendersi conto di quanto possa accadere anche solo nell’aver bevuto un bicchiere di troppo – sempre che il motivo non sia ben altro, tipo sostanze che fanno rabbrividire per la loro violenza sul cervello.














