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Riflessioni 5 dicembre 2014 · lettura 1 min · 2349 letture

Così breve

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Ti vedo, così breve e assorta stringendo fra le mani le tue poche cose e fuggo lo sguardo [ sul caffè fumante ] annegando nel pensiero un tempo disceso sottilmente: un anno, un giorno al buio. Lontano e caro il sussurro sorgivo di una falda. I miei piedi nudi, giocano l’acqua limpida, dimenticata dal tempo, incorniciati da uno smalto blue cobalto: visione trasognata, di un mondo alitato alla finestra e le gocce di fiato che scivolano, piano su rami che ricamano i contorni. Lontano, il vento di un battello smuove il ciuffo sulla fronte tagliato dalla vita, sul corso immortale di un male. _ Due rondini, oltre il cielo tremuli punti in lontananza una sembianza vaga, da cui altro non traggo, se non il morso ostile di malinconia.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (7)

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carla composto5 dicembre 2014

un periodo buio che nonostante si voglia allontanare é sempre presente, ricordi nostalgici... uno sguardo oltre il cielo dove due rondini lontane come puntini accentuano la malinconia...

Berta Biagini5 dicembre 2014

Oserei dire un’anima che non trova pace in questo “piccolo mondo” che non riesce più ad elargire niente di positivo – nemmeno il pensiero del garrire delle rondini riesce a sollevare il cuore.

Selene Rossi5 dicembre 2014

Profonda e delicata introspezione nella quale emerge malinconia, nostalgia... un male profondo che si tenta allontanare, ma le due rondini (bellissima visione e quadro dipinto magistralmente) oltre il cielo, puntini in lontananza, altro non fanno che accentuare il morso della malinconia. Un quadro dipinto che si può vedere... toccare... sentire...

Bruno Leopardi5 dicembre 2014

Si, è tristezza e malinconia e dell'esistere la piena consapevolezza. Come quando ci si alza stanchi di ricominciare. Stanchi d' esser stanchi ma poi si continua. Senza dare spazio alle rondini (al se più interiore e mobile). Una poesia d'autore che si legge come se fosse racconto della vita fatta ad un amico caro o narrato ad uno specchio (a se stessi). Stupenda, dolore compreso ed inevitabile.

piera tola5 dicembre 2014

Così breve questo viaggio nell'anima ma quanti brividi... due rondini in lontananza un pensiero e poi... tristezza e malinconia...!

Massimiliano Moresco6 dicembre 2014

Un'introspespezione potrebbe rientrare nella categoria impressioni perché seppur, riguarda il proprio mondo interiore, sembra di vivere quelle sensazioni percettive che si provano quando si osserva il mondo che sta là fuori e rimangono appunto ben impresse in noi. "I miei piedi, giocano l'acqua limpida..."

Paola Galli10 dicembre 2014

...lontano il vento di un battello smuove il ciuffo sulla fronte... che meraviglia questi versi, che si sorseggiano amaramente, intercettando un'anima poetica che esonda, e vuole parlarsi e parlare, che ragiona e sbuffa sui perché e sulle evasioni, sulle scosse della vita, sulle onde sferzate in faccia come schiaffi inaspettati!