Argento
dal cin tiziano
11 poesie pubblicate
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E' lungo la costola,
quella che ho dato a Eva,
quella che ti ha reso donna,
dove scivola la tua lingua.
Poca luce,
argento la tua saliva abbandonata.
Muove veloce,
secca, ruvida,
la tua lingua perversa scruta sentieri oscuri,
senza santità,
cercando consenso... abbandono,
assassina della verità.
Bachue,
Dea di un nuovo girone terreno.
Diavolo caduto nelle mie viscere,
prigione senza chiave.
Regina sul tuo trono,
seduta, leggera.
Improvviso delirio,
angelo dannato!
I tuoi capelli come ali.
mentre chiudi gli occhi e voli via.
Sconsacri le tue unghie,
crescono,
crescono dentro la mia carne
estremi... dolore, piacere
estremi... morte, vita
estremi... voglio estremi.
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dal cin tiziano
Commenti (1)
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Amara6 dicembre 2014
trovo in questo testo un modo interessante nel dire il già molte volte detto, c'è un tono stringato, salvo qualche scivolone sui puntini e su qualche parola abusata (sentieri oscuri) insomma... nel complesso mi piace, ma trovo davvero devastanti gli ultimi tre versi che nel voler dire, guastano...

