Sarà il pianto ...?
Salvo Scamporrino
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Non so. Indugio.
Indugiar un po’ aiuta,
parlo adagio,
fra me e me.
Sussurro di pensieri
che non vogliono andare,
ricordo ieri,
ricordo le stagioni amare.
Non so ancora. Rifletto.
Potrei forse rimanere sospeso
(col fiato e col cuore)
saltare nel vuoto, illeso
dalle ferite d’amore
(dormire o riposare).
Non so dove son io (anima).
Cerco la soluzione (dubbi).
Muto, monologo
con le mie labbra
sdrucciolevoli (di saliva)
muto (dentro è un bisbigliare
di voci infinite e confuse).
Non saranno le mani
a darmi carezze – sollievo,
né le parole di lontani
ricordi sbiaditi – offuscati
mi daranno certezze – piangevo.
Sarà il pianto a farmi felice?
Sarà il pianto a lavarmi gli occhi?
Sarà il pianto a colmare il calice
da offrire finché il cuore trabocchi?
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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