Dicembre
Irrompe l’alba nella notte...
al suono della sveglia
mi ghermisce l’ora mattutina.
Non più spirali di cenere nel camino
ma un dicembre cittadino.
L’autunno di poche foglie stralunate nell’aurora,
insonnolite come gli abitanti di autobus scarlatti.
Mi desto al giorno con la leva del coraggio,
al cielo cinereo
che apre il varco al nuovo inverno.
L’ogiva rugiada mattutina
sorprende la mia mano sulle imposte,
in fredde trame di ricordi ...
Scende un nuovo giorno,
tra i cardini che custodiscono il mio esilio!
©
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