Un tempo ormai svanito
alias Marina Pacifici
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Azzurro pallido lo sfondo
un raggio di sole accende la giornata
tra i rami del faggio nudi e protesi
dove la rondine ha lasciato il nido.
Forse avresti dipinto così la tela,
mamma,
prima che feroce il fortunale della malattia
lacerasse la tua fragile vela
e nel naufragio lasciasse i nostri anni sospesi.
Si spengono le parole nel niente quotidiano...
Forse soltanto la malinconia della musica
darà il respiro a una voce,
mentre ti prendo la mano.
Scivola via piano la mattina
fra gocce rade nella luce
lo sguardo tuo puro di bambina
mi guarda sempre più distante.
Il silenzio dell'inverno conforta il pensiero
ora che la neve ti attende al varco
quando la sera accarezza
ricordi perduti nel vento
tra le ultime foglie d' acero.
Sembra di toccare il cielo con un dito
in questa anticamera della fine
dove il tuo sorriso vacuo
immemore
mi parla con tristezza di un tempo ormai svanito.
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alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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M
Maria Francesca6 dicembre 2014
Delicata questa poesia, sfiora dolcemente con le sue note tristi il cuore e la sensibilità del lettore.
