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Cronaca 7 dicembre 2014 · lettura 1 min · 4891 letture

Gli occhi della solitudine

Gianna Occhipinti 206 poesie pubblicate
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Volava tra i canneti leggera l’Anima, sfioriva il volto rubato alle Stelle. Il Vecchio Mulino, ai piedi della notte, si ergeva tra le crepe brulle della campagna, scrutava la vita e il suo innaturale scorrere senza verso. Nel silenzio di pace, tra cori di voci e bianche armonie, un bimbo ancora cerca il fiore della Speranza, non ha più gli occhi della sua mamma, ma lo sguardo arreso e sconfinato della solitudine.
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In un Paese vicino al mio si è verificato un fatto increscioso, abominevole. Un bambino di nome Loris Stival è stato barbaramente ucciso. La cronaca ne sta parlando ... Pochi versi ma tanta rabbia in me per questo avvenimento che riguarda un bambino di appena 8 anni. Riposa in pace, piccolo Loris.

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Gianna Occhipinti
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Commenti (9)

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Umberto De Vita7 dicembre 2014

Una poesia che decanta un terribile fatto di cronaca. Qui il poeta sa giostrarsi magnificamente bene in un tema non facile per quanto concerne una poesia. Tuttavia l'abilita dell'autore e l'animo sensibile che possiede riesce nell'intento. Infiocco e segnalo.

Alberto De Matteis7 dicembre 2014

E' un fatto tristissimo di cronaca che ha sconvolto l'Italia intera. E la brava Autrice lo descrive in maniera molto delicata, e con parole che toccano il cuore del lettore.

carla composto8 dicembre 2014

lirica molto incisiva brava l'autrice che in righe di poesia tratta un tema tanto forte e doloroso i miei complimenti

Sara Acireale8 dicembre 2014

Un terribile fatto di cronaca, di quelli che non dovrebbero mai succedere. Spero con tutto il cuore che non sia implicato qualcuno della famiglia, altrimenti questo fatto diventa ancora più increscioso, più oscuro. Non sta a noi fare i processi e i media dovrebbro usare un po' più di delicatezza a questo proposito. I processi mediatici (secondo il mio parere) non vanno bene, chi deve giudicare può venire confuso. Loris si trova in un'altra dimensione adesso dove tutto è bontà e misericordia, bellezza e gioia.

C
Carlo Barretta10 dicembre 2014

Una storia terribele, quella rappresentata dalla poetessa. Una storia che, sempre più spesso si ripete, e sembra voglia diventare una costante di questo nostro tempo. Oltre che una testimonianza, questa poesia, tenta con la solita maestria dell'autrice, di aprire uno spiraglio di luce in tanto buio dell'anima. condivisa ed apprezzata

Claretta Frau11 dicembre 2014

La morte di un bambino è un tema sempre molto doloroso. L’autrice lo fa con la dolcezza dovuta a un angelo che senza nessuna colpa si è visto strappare la vita: forse da chi, di quella vita doveva avere cura.

Agnese Iannone29 dicembre 2014

Un fatto increscioso e sconvolgente di cronaca ha toccato la sensibilità della poetessa, che ha saputo raccontarlo con maestria in versi suggestivi e e delicati.

rosanna gazzaniga9 aprile 2016

Mi sono commossa leggendo questi versi bellissimi, percependo come la valente poetessa tutta la solitudine del mondo in quel piccolo cuore devastato dall'orrore di sentirsi ucciso da chi doveva proteggerlo... emozione infinita!

Marinella Fois8 settembre 2017

wow, poetessa che emozione traspare dai tuoi versi... cronaca nera... tocca il più insensibile cuore! Plauso!