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Riflessioni 7 dicembre 2014 · lettura 2 min · 772 letture

L’insostenibile leggerezza agli eventi

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Luigi Pizzuti 45 poesie pubblicate
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Scruto l’orizzonte con occhi serrati ed osservo edifici blindati circondati da muri perimetrali. Un futuro isolato di una società distante incurante della voce del vento, dei rumori esterni. Venti s’avvitano nell’abbraccio con trasporto, nubi sempre più dense incrementano piogge sempre più violente. Acqua alimenti impetuosa torrenti, fiumi e laghi per estenderli fino al mare. Il tremore sotto il suolo scuote e sobbalza, apre al terrore la danza e come lancia al cielo eleva l’acqua incandescente. La montagna innalza quel suo nero cappello, il cielo oscura e surriscalda. Nebbia infuocata dilaghi fulminea col seguito di vomito incandescente che tutto copre e trasforma in inferno la terra. L’asse trottola ondeggiante ricerca il giusto equilibrio. Correnti d’aria calde risalgono dall’Equatore e richiamano aria rigida Artica, mitigazione del globo. Dall’Artico all’Antartide il vento regna nel silenzio, al sorgere del sole il cielo estende luce accecante, lungo la spianata di ghiaccio lo scricchiolio apre la strada al boato assordante della frantumazione. Colonie di uccelli s'alzano in volo, oh! esuli stormi, mammiferi atterriti nell’attimo immobili irrompono nella corsa verso l'oscura meta zigzagano tra le fratture sulla pianura di ghiaccio rimangono prigionieri di isole, o! esuli branchi. Nuvole fredde nell’azzurro mare galleggiano la paura circonda e, la corrente marina trasporta per chilometri alla deriva verso l'intenso regno caldo del Sole. Ora il calore scioglie, alimenta onde maestose che solcano il mare come fa l’aratro alla terra infrangendo le coste. Domani, solo domani, l'orologio del mondo segna le sei l’equilibrio porta quiete. Sulla sommità di nuovi monti superstiti, scrutano l'orizzonte con occhi serrati, meravigliati ammirano stupefatti un confine ridefinito, dove svetta a nuova vita l’arcipelago ricostituito.
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Ci sono cose che ciclicamente accadono. Sapere ascoltare ed osservare, vuole dire saper leggere quei segnali che guidano alla sopravvivenza la Specie. L’egoismo, l’incuria e l’indifferenza rendono sordi e cechi, accelerando gli eventi verso l’estinzione.

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Luigi Pizzuti
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