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Dialettali 8 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1308 letture

Er popolo s'è rotto!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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‘Sta Roma è diventata er terminale de tanti “rubasoldi” a tradimento, ‘na vòrta se saziavano a caviale, champagne e quarche mini- appartamento ..., adesso er budget delle bustarelle prevede lo stipendio fuori mano: dai cinquemila per le “pecorelle”, insino ar primo premio ... disumano! Se ruba pure dentro al Campidoglio, li consijeri fanno la trafila e senza ave’ quer minimo d’orgoglio s’arràffano la busta tutti in fila. Er popolo romano è un gran cojone, li vota e li difende a spada tratta, ma dopo ‘sta cocente delusione pe’ la recente e infame malefatta li porterà de nòvo su le spalle con tanto de benevolo rispetto? In molti se so’ rotti già le palle de questi magnapane in modo abietto! La mafia è in collusione coi poteri, gli appalti amministrati sottotraccia, la corruzione ha invaso i consiglieri che adesso fanno tutti er voltafaccia! Milioni predisposti agl’immigrati, milioni per quei rom da sistemare ..., ...insomma i soldi se li son mangiati e il resto l’hanno fatto ... già espatriare! Politici di tutte le bandiere impantanati in scandali roventi, nessuno mai che faccia il suo dovere ..., e rubano da veri delinquenti! Povera Roma ch’è rappresentata da cosche, da infiltrati e da mafiosi che l’hanno derubata e danneggiata, ...i cittadini onesti son furiosi! A la Regione Lazio è tradizione rubare sulle spalle della gente, gli scandali fan parte dell’azione, poi tutto tace ... e non gli frega niente! ...Politici, cultori della fiacca, di destra, di sinistra o d’altro rango, incominciate a togliervi la giacca ..., ...a Genova spalate un po’ di fango! Il popolo dei tanti pensionati, dei giovani che aspettano un lavoro, dei tre milioni di disoccupati che sperano in un minimo decoro ... per loro non c’è mai nessun futuro, assistono agli scandali con sdegno, han sempre il sangue amaro e il pugno duro, pur mantenendo un rigido contegno! Notizie piene sui telegiornali di scandali, di furti e corruzioni, di troppe caste e troppi criminali ...! ...Er popolo s’è rotto li ... "maroni"! .
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Scusatemi se all'interno dei versi ho alternato l'italiano con il dialetto romanesco, ma con le suesposte espressioni ho voluto interpretare lo stato d'animo popolare, in questo modo la lirica risulta più leggibile e realistica di fronte ai fatti avvenuti di recente, grazie.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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Annamaria Gennaioli8 dicembre 2014

Che dire, lo squallore avanza sempre più, ormai è un sistema dentro un altro sistema, tutti prendono, non proprio tutti, ma ormai prendono la colpa pure loro. Bella nella sua cruda verità, dove il popolo sempre più suddito deve subire e alzare la testa sarà dura, poiché il sistema compiacente con i giornalisti al soldo crea sempre più schiavi del potere...

Donato Leo8 dicembre 2014

Che disastro che hanno combinato ai danni di persone bisognose. Vorrei che la mano di Dio li punisca ancor prima della giustizia terrena, sempre che ci sia.

carla composto8 dicembre 2014

Povera roma... ha ragione il poeta raccoglie sempre tutti ... ma ora é troppo ci vorrebbe chi dico io... un bel ripulisti de sti magnoni... e poveri romani ...anche se ormai so pochi... il mio plauso al bravo autore

Azar Rudif8 dicembre 2014

Ben fatto, il dialetto... bisogna dirglielo in tutte le lingue e bisogna anche fargli capire che ci siamo "rotti" di pagare per loro e di pagare i loro conti correnti. Mi riferisco alla fine che fanno le nostre tasse.