Musiche lontane
Giovanni Monopoli
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Tarda il tempo, di note il fruscio in sogno,
tattili dita s’impregnano d’aria al soffice scivolare,
con finestre sul passato spalancate ... l’orchestrare
nei silenzi garantiti di musica dolce in accompagno.
Musiche lontane
tasti percorsi in soave danza tra le linee del destino,
tra spartiti lì ad aprire sul leggio, impazienti
nell’intimo a menzionare camminati mai spenti
all’accarezzo di ore schiuse al buon mattino.
Moventi mani
lo scorrere felici, tra le pieghe sospirate... offerte
nell’arte che sprigiona suoni, intenso amore,
tutto così bello, con donati sorrisi pur sofferti
dall’elargita passione sempre più recondita,
relegata nell’antro d’un sensibile cuore.
Musiche lontane
udite, ascoltate, nell’origlio mai così vicino,
strimpella ancora il piano le sue cadenze
mentre una lacrima si tinge d’amor in scrigno
nella stanza ad assaporar della vita le sue essenze.
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Giovanni Monopoli
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