Mi chiamavi amore
Paolo Lorussi
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Le tue mani eran di velluto
e su di me l'amore suonavi,
m'amavi senza tempo
i tuoi baci eran leggeri
come il battito d'ali di una farfalla
volava l'amore
volava più in alto del sole,
eran belli quei tempi
quando le lacrime
nascevano dalle risa per le vie,
ora non c'è più sole
le tue mani son diventate di pietra
e mi suoni come fossi una grancassa,
baci non nascono più dalle tue labbra
solo insulti che danno dolore
solo ombre nella mia vita
lividi regalati senza ragione,
vivo tra le lacrime di dolore
grazie a quel che un tempo,
chiamavi amore.
©
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L'autore
Paolo Lorussi
Paolo Lorussi: nasce il 25 aprile 1964 a Monopoli (Puglia). Diplomato Geometra, nonostante la sua passione per la pittura e il disegno, decide di mettere da parte una possibile carriera da libero professionista intendendo intraprendere l’attività professionale del padre, che ancora svolge nella sua città natale. Il suo
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