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Amore 10 dicembre 2014 · lettura 3 min · 2519 letture

Pareri discordanti rispetto ai tempi

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“La donna è un serpente incantatore, ti circuisce, ti fa innamorare, e, quando, è penetrata in fondo al cuore ti lascia! Non ti devi mai fidare! Ti prego, figlio mio stai attento, non hai avuto mai un’esperienza d’amore, questo tuo fidanzamento mi mette in crisi e vado in sofferenza! Non devi mai parlar di matrimonio, ma studia il suo carattere e convivi, se quella ti fa cenno al patrimonio, allora ha dei programmi negativi! Nel mondo ci son tante avventuriere affascinanti e cercano soltanto qualcuno che le possa mantenere, per loro è un traguardo sacrosanto! Perciò non ti fidare, sono esperte, ti amano per proprio tornaconto, si mostran dolci sotto le coperte, però una volta in piedi c’è il confronto, non cedono nemmeno di un gradino, discutono da sopra a un piedistallo e trattano il marito da cretino, parlando in fretta, senza un intervallo! ” Così parlò la madre di Renato, il quale conoscendo il suo timore, ma, soprattutto, il suo senso innato riguardo a finte storie sull’amore intrise di notevoli sospetti, rispose: “Non ti fidi di nessuno! Ci conosciamo fin da ragazzetti, sappiamo vita e morte di ciascuno! Il tuo giudizio è alquanto negativo, la suocera e la nuora è risaputo non vanno mai d’accordo ed il motivo va ricercato in come si è vissuto. Ti prego mamma, i tempi son cambiati, non devi avere certi atteggiamenti, i giovani son tutti diplomati, ma, soprattutto, sono intelligenti e vivono in un modo ben diverso da voi legati a regole severe, purtroppo, il tuo concetto è controverso, ti devi solamente ravvedere ed accettar le nuove situazioni. La società si evolve d’anno in anno, i giovani hanno più motivazioni e lottano col tempo ch’è tiranno. Non devi giudicar la mia ragazza in base ai tuoi princìpi primitivi, di fronte a te ... è lei che s’imbarazza, perché non usi gesti distensivi?” ... Suonarono ... ed era Fiordaliso, Renato la baciò con tenerezza, la madre l’accettò con un sorriso, ...però nutriva ancora la certezza in quei giudizi antichi e cementati, guardò il figliolo tanto innamorato, capì che i tempi suoi eran cambiati ... ...e il “dispiacere”, infine, ... fu accettato! .
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Una storia dei giorni nostri, laddove la mentalità di una madre radicata ai principi antichi non trova spazio nei programmi del figlio dai modi di pensare assai moderni. NB.: La vicenda e i nomi dei personaggi sono di pura fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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luca muzzioli11 dicembre 2014

Vent'anni fa sarei stato d'accordissimo e avrei bollato le congetture della madre come stereotipi ammuffiti di anni preistorici... Quante ne passerà il povero ragazzo per non aver dato retta alla mamma!! I modi di pensare assai moderni purtroppo non accrescono l'educazione e il rispetto, che invece risultano essere specie in via di estinzione proprio come il rinoceronte nero e il toporagno d'acqua di Sumatra. Scherzi a parte mi è molto piaciuto il lavoro in forma di poemetto che ben si presta ad essere continuato... e sarei veramente curioso di sapere come finisce. Complimenti