Amore
10 dicembre 2014
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Pareri discordanti rispetto ai tempi
“La donna è un serpente incantatore,
ti circuisce, ti fa innamorare,
e, quando, è penetrata in fondo al cuore
ti lascia! Non ti devi mai fidare!
Ti prego, figlio mio stai attento,
non hai avuto mai un’esperienza
d’amore, questo tuo fidanzamento
mi mette in crisi e vado in sofferenza!
Non devi mai parlar di matrimonio,
ma studia il suo carattere e convivi,
se quella ti fa cenno al patrimonio,
allora ha dei programmi negativi!
Nel mondo ci son tante avventuriere
affascinanti e cercano soltanto
qualcuno che le possa mantenere,
per loro è un traguardo sacrosanto!
Perciò non ti fidare, sono esperte,
ti amano per proprio tornaconto,
si mostran dolci sotto le coperte,
però una volta in piedi c’è il confronto,
non cedono nemmeno di un gradino,
discutono da sopra a un piedistallo
e trattano il marito da cretino,
parlando in fretta, senza un intervallo! ”
Così parlò la madre di Renato,
il quale conoscendo il suo timore,
ma, soprattutto, il suo senso innato
riguardo a finte storie sull’amore
intrise di notevoli sospetti,
rispose: “Non ti fidi di nessuno!
Ci conosciamo fin da ragazzetti,
sappiamo vita e morte di ciascuno!
Il tuo giudizio è alquanto negativo,
la suocera e la nuora è risaputo
non vanno mai d’accordo ed il motivo
va ricercato in come si è vissuto.
Ti prego mamma, i tempi son cambiati,
non devi avere certi atteggiamenti,
i giovani son tutti diplomati,
ma, soprattutto, sono intelligenti
e vivono in un modo ben diverso
da voi legati a regole severe,
purtroppo, il tuo concetto è controverso,
ti devi solamente ravvedere
ed accettar le nuove situazioni.
La società si evolve d’anno in anno,
i giovani hanno più motivazioni
e lottano col tempo ch’è tiranno.
Non devi giudicar la mia ragazza
in base ai tuoi princìpi primitivi,
di fronte a te ... è lei che s’imbarazza,
perché non usi gesti distensivi?”
... Suonarono ... ed era Fiordaliso,
Renato la baciò con tenerezza,
la madre l’accettò con un sorriso,
...però nutriva ancora la certezza
in quei giudizi antichi e cementati,
guardò il figliolo tanto innamorato,
capì che i tempi suoi eran cambiati ...
...e il “dispiacere”, infine, ... fu accettato!
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