Cavilli tortuosi

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (5)
Nella nostra bella Italia, purtroppo, i media non fanno altro che scavare nel passato di persone che vengono ritenute colpevoli, anche perché pare che alla massa piace questo pescare nel torbido. Ecco che tutti diventano criminologi, psicologi, capiscono "tutto" e sanno "tutto", senza però capire niente. Non sono d'accordo con queste trasmissioni mediatiche che fanno audience sulla "pelle" delle persone
Una riflessione giusta e consapevole, questa poesia vuole essere anche un monito a questo paese che si è un po' smarrito. Non è facile scrivere una poesia su questo tema, e l'autrice ha fatto quasi un miracolo. Brava Segnalo e infiocco.
Non v'è giustiza in questo paese, è il grido accorato della brava Autrice. E il più delle volte si cerca di fare giustizia da parte dei mass media, con indagini ed interviste che molto spesso sviano o addirittura azzardano sentenze prima che le stesse escano dalle aule dei tribunali. Sono d'accordo con quanto espresso in proposito da Sara. E' una lirica molto apprezzata per il suo contenuto attuale e concreto.
Riflessione notevole importante... la notizia ok è giusta ...ma l'accanimento no ...non è informazione ma solo arena ...non importa se colpevoli o no... tutti abbiamo diritto ad un processo giusto... si chi sbaglia paga... ma il processo mediatico non è ne giustizia ne divina...!
Motivazioni e senso della misura dovrebbero essere le basi della vita sociale. Troppo spesso si salta a conclusioni senza aspettare l'esito della giustizia. E questo avviene attraverso un mezzo comunicartivo che entra in ogni casa.





