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Riflessioni 11 dicembre 2014 · lettura 1 min · 1818 letture

Cavilli tortuosi

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Punti oscuri lasciati in sospeso, concatenati tasselli convergono al centro per dirimere il caso astruso... s'arrovella la mente arenata in tortuosi cavilli giudiziari tasta il duro terreno sul quale edificare concettuale pensiero non adombrato da falsa apparenza, incline al vero suffragato da chiare delucidazioni, incontrastate motivazioni scavano a fondo l'incomprensibile paradosso. illogico svolgersi di una vita troncata lungo il lineare percorso sconfina la ragione nel dubbio contorto, batte il chiodo fisso martellante assillo d'irrisolvibile mistero, nodi intrecciati di aberranti storie sanguinose illacrimate pagine senza un seguito date in pasto al volgo per saziare la fame d'incosciente sapere scuotere il sensibile cuore mosso a compassione infine scagiona il colpevole, non v'è giustizia in questo infame paese!
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (5)

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Sara Acireale11 dicembre 2014

Nella nostra bella Italia, purtroppo, i media non fanno altro che scavare nel passato di persone che vengono ritenute colpevoli, anche perché pare che alla massa piace questo pescare nel torbido. Ecco che tutti diventano criminologi, psicologi, capiscono "tutto" e sanno "tutto", senza però capire niente. Non sono d'accordo con queste trasmissioni mediatiche che fanno audience sulla "pelle" delle persone

Umberto De Vita11 dicembre 2014

Una riflessione giusta e consapevole, questa poesia vuole essere anche un monito a questo paese che si è un po' smarrito. Non è facile scrivere una poesia su questo tema, e l'autrice ha fatto quasi un miracolo. Brava Segnalo e infiocco.

Alberto De Matteis11 dicembre 2014

Non v'è giustiza in questo paese, è il grido accorato della brava Autrice. E il più delle volte si cerca di fare giustizia da parte dei mass media, con indagini ed interviste che molto spesso sviano o addirittura azzardano sentenze prima che le stesse escano dalle aule dei tribunali. Sono d'accordo con quanto espresso in proposito da Sara. E' una lirica molto apprezzata per il suo contenuto attuale e concreto.

piera tola11 dicembre 2014

Riflessione notevole importante... la notizia ok è giusta ...ma l'accanimento no ...non è informazione ma solo arena ...non importa se colpevoli o no... tutti abbiamo diritto ad un processo giusto... si chi sbaglia paga... ma il processo mediatico non è ne giustizia ne divina...!

Francesco Rossi11 dicembre 2014

Motivazioni e senso della misura dovrebbero essere le basi della vita sociale. Troppo spesso si salta a conclusioni senza aspettare l'esito della giustizia. E questo avviene attraverso un mezzo comunicartivo che entra in ogni casa.