Non era ancora l'ora della morte
Un lampo, un tuono e, infine, il temporale
con precipitazioni assai copiose,
un fiume d’acqua in forma torrenziale,
...le strade risultavan perniciose!
Il clima burrascoso dell’inverno
metteva a dura prova il comprensorio,
si prospettava un vero e proprio inferno
per gli alberi caduti! Il territorio
sembrava un mare, l’acqua piano piano
cresceva sempre più di ora in ora.
Il traffico era lento nel pantano ...,
...io procedevo, con la mia signora,
in macchina sul viale principale
per ritornare a casa, sotto il ponte
la strada discendeva in modo tale ...
che l’acqua ci arrivava quasi in fronte!
Coi vetri che tremavan sotto il peso
dell’eccessivo premer dall’esterno
ed il motore ... s’era pure arreso ...,
...mia moglie supplicava il Padreterno!
Stavamo in una trappola mortale,
provavo a ripartire, ma il motore
stentava avviarsi, panico totale,
il sangue ribolliva dentro al cuore!
E se per caso aprivo lo sportello
nel tentativo di fuggire via,
la mia signora in mezzo a quel flagello
sarebbe morta certo di asfissia,
perché sarebbe entrata con veemenza
la massa d’acqua e come un fiume in piena
l’avrebbe soffocata. Con urgenza,
in quella spaventosa, orrenda scena
ho preso il cellulare dalla tasca
ed ho chiamato i Vigili del Fuoco,
stavamo proprio in mezzo alla burrasca ...
...fortuna nostra che di lì a poco ...
col carro- attrezzi ci han tirati fuori,
stavamo entrambi a corto d’energia!
Ho ringraziato i miei soccorritori
per quell’azione. Poi, la Polizia
m’ha sottoposto all’interrogatorio ...:
“... Stavamo solo ritornando a casa,
ma il temporale, in modo perentorio,
s’è scatenato e con la strada invasa
non ho pensato a quel sottopassaggio
che poteva costarmi anche la vita!
Con i riflessi pronti ed il coraggio
e con il cellulare tra le dita
ho avuto la costanza d’avvertire
la Polizia e i Vigili del Fuoco,
perché stavamo proprio per morire,
mancava poco, ... veramente poco! ”
Ancora sto tremando di paura
pensando ai nostri corpi intrappolati,
è stata una sgradevole avventura,
...fortuna che siam stati liberati!
...A volte si sta bene e non si pensa
ad episodi in senso negativo,
purtroppo, è il destino che dispensa
qualcosa di spiacevole e lesivo!
Per quella scena alquanto singolare
dobbiamo ringraziar la buona sorte,
...perché portavo appresso il cellulare ...!
...Sennò veniva ... a prenderci la Morte!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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