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Impressioni 13 dicembre 2014 · lettura 3 min · 2011 letture

Non era ancora l'ora della morte

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Un lampo, un tuono e, infine, il temporale con precipitazioni assai copiose, un fiume d’acqua in forma torrenziale, ...le strade risultavan perniciose! Il clima burrascoso dell’inverno metteva a dura prova il comprensorio, si prospettava un vero e proprio inferno per gli alberi caduti! Il territorio sembrava un mare, l’acqua piano piano cresceva sempre più di ora in ora. Il traffico era lento nel pantano ..., ...io procedevo, con la mia signora, in macchina sul viale principale per ritornare a casa, sotto il ponte la strada discendeva in modo tale ... che l’acqua ci arrivava quasi in fronte! Coi vetri che tremavan sotto il peso dell’eccessivo premer dall’esterno ed il motore ... s’era pure arreso ..., ...mia moglie supplicava il Padreterno! Stavamo in una trappola mortale, provavo a ripartire, ma il motore stentava avviarsi, panico totale, il sangue ribolliva dentro al cuore! E se per caso aprivo lo sportello nel tentativo di fuggire via, la mia signora in mezzo a quel flagello sarebbe morta certo di asfissia, perché sarebbe entrata con veemenza la massa d’acqua e come un fiume in piena l’avrebbe soffocata. Con urgenza, in quella spaventosa, orrenda scena ho preso il cellulare dalla tasca ed ho chiamato i Vigili del Fuoco, stavamo proprio in mezzo alla burrasca ... ...fortuna nostra che di lì a poco ... col carro- attrezzi ci han tirati fuori, stavamo entrambi a corto d’energia! Ho ringraziato i miei soccorritori per quell’azione. Poi, la Polizia m’ha sottoposto all’interrogatorio ...: “... Stavamo solo ritornando a casa, ma il temporale, in modo perentorio, s’è scatenato e con la strada invasa non ho pensato a quel sottopassaggio che poteva costarmi anche la vita! Con i riflessi pronti ed il coraggio e con il cellulare tra le dita ho avuto la costanza d’avvertire la Polizia e i Vigili del Fuoco, perché stavamo proprio per morire, mancava poco, ... veramente poco! ” Ancora sto tremando di paura pensando ai nostri corpi intrappolati, è stata una sgradevole avventura, ...fortuna che siam stati liberati! ...A volte si sta bene e non si pensa ad episodi in senso negativo, purtroppo, è il destino che dispensa qualcosa di spiacevole e lesivo! Per quella scena alquanto singolare dobbiamo ringraziar la buona sorte, ...perché portavo appresso il cellulare ...! ...Sennò veniva ... a prenderci la Morte! .
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A volte le circostanze della vita possono cambiare all'improvviso, come nel caso della poesia suesposta, non si possono mai fare programmi, né pensare in positivo, perché c'è sempre l'imponderabile che ci segue dietro le spalle.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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