Passato
Questa ora,
o la roccia immortale?
L’orizzonte, così misero,
l’entusiasmo ignominioso
del mio stupore sommesso.
Ancora del sole
e qualche lacrima,
sarete fedeli al focolare.
Trascriverete incertezze
di gole consumate,
pazienti,
come la vana scintilla
dell’attesa,
quel tacito aprirti la bocca
sulla terra nera.
Di queste battaglie che narra,
sottile come un ramo decadente,
è l’entusiasmo della mente.
Perché poi apprendere ancora
un saluto perenne, e mai
ricordare?
Mentre la malinconica foglia
incenerita,
diventa un’ombra,
un crepuscolo che fu.
©
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