626 lettori online · 355.708 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 14 dicembre 2014 · lettura 2 min · 757 letture

Vita di gramigna

Francesco Paolo Catanzaro 1065 poesie pubblicate
+ Segui
Nei campi si diffonde velocemente la rovetta che infesta più della gramigna s'inerpica sui muri, invade la terra e non permette ad altra erba di alzarsi al cielo. Nei campi il sole penetra fra i rovi ed a volte rimane a riscaldare la superficie mentre si gela il cuore. Ma basta la mano dell'agricoltore per riportare la terra alla luce, per aprire alla speranza della semina dei buoni frutti. Una passata di decespugliatore e quella che faceva paura per le sue spine dolorose si riduce in polvere verde che concima. Quanto è simile la campagna alla vita! Sono tanti che nella società portano dolore infestano la dignità altrui arrecando spine e mortificazione, pensano di poter dominare il mondo e costruiscono architetture della infelicità. Si sa, però, che anche per loro un giorno arriverà il falciatore. E tutto quello che avranno costruito si rivelerà polvere su polvere da spargere nei campi o lasciar mescolare alla sabbia dalle onde del mare. Rivedranno la loro vita di gramigna o rovetta e piangeranno invano perché non porteranno in viso il segno dell'amore ma l'orgoglio e la tormentosa disperazione dell'anima.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo Catanzaro

Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi15 dicembre 2014

Erba cattiva da estirpare cresce con continuità pare che il lavoro che si faccia per estirparla sia vano ma se trasportiamo il concetto nella nostra interiorità bisogna operare perché non dia fastidi a quello che ci sta intorno.