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Sociale 29 giugno 2007 · lettura 1 min · 1879 letture

Imbecille

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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Sguarràme stù core fàmmè suffrì e murì ma nun mè tuccà 'e creatùre Nun songo 'e tuje sò riàle 'e Ddio e nun 'é fà patè. Stracciàme chésti càrne fanne chello 'ca vuò dàlle 'a magnà e liùne, jettàle mièz' 'a via, dìnto ò fuòco, dindo ò màre ma nun fa suffrì e creature sò figlie 'e Ddio nun so 'e tuje Sò figlie 'e Ddio Nun so'e tuje nun e tuccà
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Purtroppo ancora oggi "nell'era modera" ci sono padri (per la maggior parte) che fanno violenza psicologica e di altre nature sui propri figli non curandosi del male che gli possono recare nel futuro e nella vita sociale pur di avere potere decisionale su di loro e l'altro genitore rimane inerme ad osservare (purtroppo)

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (4)

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R
Roberh29 giugno 2007

dall'uomo che spacca il secondo della mezzanotte un inquieto dolore gridato tra le indifferenze che camminano firmate: saranno capaci almeno di leggere questi versi? chissà! complimenti!

Triste29 giugno 2007

Bellissimo e molto toccante questo accorato appello a rispettare i bimbi...

Giovanni Monopoli29 giugno 2007

tanta rabbia per questa realtà purtroppo ancora dilagante...

M
Marina Como29 giugno 2007

in un bellissimo dialetto il linguaggio scorre fluente e si fà leggere piacevolmente sino alla fine. l'innalzamento dell'amore della madre che è disposta al sacrificio per i figli, riconosciuti come doni del signore. una madre differente dalle solite possessive, una madre che difende i figli in quanto esseri da rispettare. la ripetizione delle frasi forma un urlo di rabbia che si esplicita nella chiusa. molto ben fatta.